Emergenza freddo e terremoto, il Bielese corre l'aiuto delle popolazioni del Centro
Italia al coordinamento di protezione civile della provincia in partenza per Norcia.
Sono in netto aumento nel Bielese i reati di violenza sulle donne nel 2016 e sono state
144 le denuncie presentate all'autorità contro le 114 dell'anno precedente.
È il sindaco di Gaglianico Paolo Maggia di intervenire a favore del progetto della grande
Biela, un modo per isparmiare sui costi e migliorare i servizi.
Dopo due giorni di lavoro intenso, la truppe di Rai 3 della serie televisiva Non Uccidere
ha lasciato solo sola, ora speriamo, in una visibilità con mental sindaco.
In 2017 della Bielese inizierà domenica con una settimana di ritardo per la neve
e ripartirà da un campo piuttosto ostico, Trino.
Benvenuti a questa nuova edizione del Telegiornale Locale.
Emergenza freddo e terremoto, il Bielese corre in aiuto delle popolazioni del Centro
Italia.
Dopo che la neve e il terremoto hanno paralizzato il Centro Italia, mettendo in ginocchio a
migliaia di famiglie, anche i soccorsi Bielesi partono in aiuto.
I volontari del coordinamento di protezione civile della provincia di Biela raggiungeranno
una frazione di Norcia, dove è già presente la cucina mobile della colonna mobile del
Piemonte.
E risciera sulla richiesta della regione e abbiamo preparato i mezzi per tolentino nelle
marche, dove c'è molte frazioni isolate, la nostra richiesta è di dare dei mezzi per
spallare e spostare nella neve, dunque è partito l'unimo con la palla davanti e una
ruspa e in più due piccole fresi a mano per poter riberare in mezzo alle frazioni dove
non possiamo andare con i mezzi cingolati o il mezzo grosso.
L'operazione di questa notte che sono partiti abbiamo quattro persone, che sono i due quattro
autisti che guideranno i mezzi giù e che guidano i mezzi pesanti andando giù, e poi
ci sarà una nuova partenza a venire di sera per Norcia in cui saremo un bel gruppo.
Si va giù venti persone, diciamo che gran parte sono occupati per la cucina perché
non c'è tanta gente che dorme in tenda ma sono duecento pasti al giorno, c'è qualche
pasto in più, una trentina in più perché c'è l'esercito presente che sta facendo
il campo perché fine di gennaio i coordinamenti finiscono come volontariato e c'è l'esercito
che prende mano la situazione.
Noi andiamo a Norcia, frazione Savelli, siamo sui novecento metri come altitudine, abbiamo
quattro mezzi in pratica che siano giù ma trasporto persone o camioncini leggeri per
fare i lavori operativi, abbiamo un eletricista e un idraulico.
Partiamo domani sera alle venti due da Biela, arriviamo sabato mattina alle prime ore del
mattino, andiamo fino domenica ventinove, il campo di comfortamenti di persone di volontari.
Undici fanno parte della cucina perché sono duecento o trenta pasti pranzi, ceni e curazione
che gravano sul lavoro di cucina perché poi una cucina mobile più il coordinatore del
campo in questo caso ho l'onore di farlo io.
Hanno il problema oggi delle stalle perché sono crollate buonaparte, alimentare questi
animali bisogna magari dare una mano che noi siamo lì anche per quello, andiamo giù
e portiamo giù quest'occasione un cinque o sei cento chili di mangime per animali che
l'ha donato qui in associazione, le portiamo giù dove va consegnata al veterinario del
ASL che farà distribuzione, speriamo che nel frattempo ci sia altre persone che si
dedicano a volontariato che è una cosa che riempie il cuore.
E arriva dal tribunale di Biela una triste conferma, nel 2016 sono aumentate le denunze
presentate da donne che hanno subito maltrattamenti ed atti persecutori, sono stati aperti 144
fascicoli, il marisciallo Tindaro Gullo invita a denunciare.
Le pagine di Cronaca continuano a raccontare spesso in modo anche speculare e insistente
di delitti efferati, persecuzioni, maltrattamenti e violenze nei confronti delle donne, al Bielese
però spetta un triste primato, dal caso di Deborah Rizzato è nata una legge che ha finalmente
riconosciuto lo stalking e il femminicidio comereato.
L'operazione investita e uccisa dal suo aguzzino 11 anni fa non deve essere dimenticata, Deborah
abitava costato ma lavorava in una ditta di trivero in frazione e fila, ma a distanza
di oltre un decennio, quella tragedia ha invertito in qualche modo la tendenza, purtroppo
no.
Dalla procura della Repubblica di Biela, precisamente dal commissario Tindaro Gullo, responsabile
dei carabinieri in forza alla Polizia Giudiziaria arrivano i dati sui fascicoli inoltrati nel
2016.
I reati nei confronti delle fasce deboli sono aumentati esponenzialmente, rispetto all'anno
precedente.
Se parliamo di atti persecutori, siamo passati dai 21 di due anni fa alle 30 denunze del
2016.
Gli abusi sessuali non sono aumentati, ma il numero è ancora allarmante.
Sono stati 22, infatti, gli stupri denunciati, mentre la piaga dei maltrattamenti familiari
ha raggiunto picchi mai visti, si è passati da 57 fascicoli del 2015 a 77 dell'anno appena
concluso.
Il marisciallo Tindaro Gullo ha sottolineato come affronte di questi dati si rasconde in
realtà un sottobusco di reati che purtroppo non vengono denunciati, ed allora il suo
invito è deciso, bisogna rivolgersi assolutamente alle autorità per interrompere questi atti
civili, chi commette atti persecutori, violenze sessuali, fisiche e psicologiche non smetterà
mai di farlo, in più le forze dell'ordine devono spesso fronteggiare anche un'omertà
diffusa.
Non solo delle vittime coinvolte, ma anche di coloro che sanno e non dicono, spesso i
vicini di casa, che per non esporsi non rilasciano dichiarazioni, gli urli, gli eliti, i forti
i rumori provenienti delle abitazioni vicine non possono non essere sentiti, in più nei
casi di maltrattamenti familiari le vittime dirette e indirette sono sempre i bambini,
che a loro volta rischiano d'adulti di comportarsi allo stesso modo.
Il bielese in linea con le statistiche nazionali vede ancora una volta un aumento dei reatri
contro le fasce deboli, dobbiamo tutti fare la nostra parte per invertire questa triste
tendenza.
Prossegue la serie di roghi provocati da guastia stufe e impianti di riscaldamento e cannefumarie.
Questa mattina ha costato in un alloggio di Via Barazze l'ennesimo rogo, mentre ieri
sera un incendio di vampato a Ponderano, propagato da una stufa, accesa.
Ed è di nuovo l'arme incendi cannefumarie, prossegue la serie di roghi provocati da
guastia stufe, impianti di riscaldamento e cannefumarie.
Questa mattina ha costato in un alloggio di Via Barazza, in centro, nei pressi del ponte
di Via Mazzini, intorno alle 7.30 è scaturito un principio di incendio dovuto ancora una
volta al mal funzionamento dello scarico del cammino.
Sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, mezzo proveniente dal comando di Biela
ed uno dal destaccamento di Costato.
L'intervento tempestivo è evitato che non venissero coinvolte né le persone che risiedono
all'interno dell'alloggio, né le abitazioni confinanti.
Nelle prime ore del mattino il cammino è iniziato a emettere cenere incandescente e fumo acre,
che avrebbe provocato un grave incendio se il problema non fosse stato risolto in tempo.
E questo è il quarto rogo che divampa con le stesse dinamiche nell'arco di quattro giorni,
solo ieri pomeriggio un altro episodio molto simile a Masterano.
Il consiglio diffuso dal comando bielese dei vigili del fuoco di Biela è sempre lo stesso.
L'ingegnere Carlo Andreoli sottolinea come la manutenzione degli impianti sia l'unico
modo per scongiurare incidenti che possono diventare anche di grave entità.
Intanto ieri sera Ponderano intorno alle 18 e 30 un altro rogo è divampato all'interno
di un appartamento in via della Blana.
Si è propagato da una stufa accesa ad un divano provocando un grande spavento.
L'intervento immediato ha circoscritto le fiamme e scongiurato il pericolo di propagazione
nel resto dell'appartamento.
Nessuno dei residenti è rimasto coinvolto.
Il sindaco di Gaglianico Paolo Maggia si dice favorevole al progetto di una grande Biela
di cui si discute molto, un modo per sformiare i suoi costi e migliorare i servizi.
Il progetto sulla grande Biela sta definendo posizioni diverse da parte dei sindaci e d'amministratori
del territorio.
E dal 2013 che il capoluogo bielese tenta di capire se ci sono le condizioni per espandersi
attraverso l'Unione dei Comuni Limitrofi.
Oggi Biela conta circa 44.500 residenti e l'obiettivo sarebbe quello di arrivare a raggiungere
i 60.000 abitanti.
Il progetto dell'espansione rientra nel programma elettorale del sindaco Cavichioli e mentre
Ponderano esprime il suono, Candelo e Docchieppo stanno ancora a guardare.
Gaglianico pare essere invece favorevole.
Certamente il termine grande Biela in questo momento viene un po' abusato.
Io devo dire che sono in realtà per un grande Bielese.
Un grande Bielese cosa vuol dire?
Che noi abbiamo un capoluogo che si sta impoverendo, abbiamo tutta una serie di comuni
con termini vicini al capoluogo che possono creare una sinergia e darsi forza lungo l'altro.
Io questo credo profondamente in questo, credo nei servizi date ai nostri cittadini di qualità
più alta possibile, credo in questi servizi costino il meno possibile e questo può venire
esclusivamente se ognuno di noi ogni realtà comunale abbandona una parte della propria
identità, ma non la propria anima, non la propria identità in modo completo, ma una
parte dei propri servizi che vada a condividere con gli altri, in particolare con il capoluogo.
Solo in questa maniera possiamo pensare veramente a un grande Bielese, altrimenti ragioneremmo
nel piccolo, ragioneremmo ognuno nel proprio piccolo ambito, ma sicuramente non
faremmo il bene della collettività generale.
Certamente i benefici possono essere tantissimi, a cominciare noi adesso stiamo facendo questa
sperimentazione col corpo Vigili, abbiamo fatto una, ieri abbiamo firmato proprio l'atto
sottoscritto la convenzione col comune di Biela che ringrazio per la disponibilità,
ma faccio degli esempi banali che danno dei significati, le pague, in ogni nostro comune
vengono fatte le pague per tutti i nostri dipendenti, forse se avessimo un centro unico e si occupa
di tutto questo sicuramente potremmo avere dei risparmi e così tutto il resto posso potrebbe
essere gestito in comunione, in condivisione.
E certamente per i cittadini i vantaggi sono che se i servizi funzionano meglio costano
poco, si pagano meno tasse, questo è il vantaggio, dall'altra parte il cittadino troverà sempre
gli sportelli, troverà sempre degli amministratori sul territorio, suoi rappresentanti, ma allo
stesso tempo per lui non cambia niente perché saranno presenti queste realtà sul territorio.
Ed i bielesi si dicono favorevoli a questo progetto grande Biela anche se con qualche
perplessità, lo abbiamo chiesto in questa inchiesta.
Un'ottima idea è fare fluire tutto quanto a Biela, anche perché ne abbiamo bisogno
se noi è una città morente e quindi tutto quello che si riesce a fare è benvenga, impositivo
se ne intende.
Sì, penso che potrebbe essere una buona idea, perché probabilmente ci sarebbero dei costi
inferiori.
Secondo me potrebbe essere un problema in più in un territorio che è abbastanza abbandonato
e dove ci sono ormai solo centri commerciali e i negozi chiudono purtroppo e le fabbriche
anche quindi forse sarebbe meglio investire su qualcos'altro.
Secondo me andiamo a incasinarci ancora di più perché nel contesto più grande secondo
me sarà più difficile gestire il tutto.
Potrebbe essere una cosa utile per tutti sicuramente.
Centralizzare porta più controllo su determinate cose e meno gente c'è più focalizzazione.
C'è da vedere però quale è la vera intenzione nel senso se l'intenzione è un miglioramento
reale o che se no rimane la solita questione elettorale.
Ho provo a creare dei problemi perché o si gestisce
per la collettività avere più servizi per i cittadini non è certo una cosa da disforzare
questa.
Può essere una buona idea se effettivamente ci ci... quello che promettono lo realizzano perché
l'indirizzo turistico è l'associazione bielese Hydro.
della città, un dato che molto spesso viene sottovalutato, ma che di copre un ruolo primario
nella vita sociale dei cittadini. Un'occasione di confronto molto importante per far conoscere
anche i dati relativi alle visite dei principali poli turistici del Bielese, come il ricetto
di Candelo, il santuario d'Europa o la città di Sordevolo nel periodo dedicato alla passione.
Uno spazio importante anche per cercare nuove soluzioni per attirare turisti sul nostro
territorio, partendo dal presupposto che Biela non è una città balneare come Rimini o sciistica
come può essere Sam Moritz, ma che comunque ha diverse carte da giocare per quanto riguarda
il settore turistico.
Dopo due giorni di lavoro intenso ha lasciato Salussola, la troupe della serie televisiva
Non uccidere prodotta da Rai3.
Conclusi a Salussola, le riprese di una puntata della fiction televisiva prodotta da Rai3
non uccidere, per due giorni interi il territorio tra Arro e Salussola si è trasformato in un
set ed è stato blindato dalla produzione.
A circa un mese fa sono venuti due adette la produzione di sta fiction o sceneggiato
che sia a chiedere se potremmo utilizzare come location le risaie del nostro comune
perché è un unico luogo dove le risaie d'inverno c'erano tre risaie ancora allagate.
Noi nessuno ha dato di no, anzi noi avevamo ben felici che venisse una troupe televisiva
a girare uno sceneggiato a Salussola, poi mi ha scoperto che lo sceneggiato non uccide
di Rai3 con una taicce famosa.
Al comune di Salussola il compito di regolamentare il traffico con la chiusura delle vie di accesso
e l'impossibilità di avvicinarsi a chiunque non facesse parte della team di lavoro.
Abbiamo il nostro compito che era chiudere le strade, era dare servizie di sicurezza
e fare in maniera che la logistica funzionasse e dargli un posto dove potremmo mangiare e
tutte quelle cose lì.
Questo è stato noi quando sono arrivati dieci giorni in fattio, abbiamo fatto un ordinanzo,
abbiamo anche usato e adesso siamo qua questi due giorni a sorvegliare che non ci siano
in toppi e che possono girare in tranquillità.
Il primo giorno c'era due tube da 140 persone, mi sembra 10 o 12 tire, oggi la tube di mezzata
sarà 60 o 70 persone perché io non sono un esperto ma giro solo qualche scena e oggi
finiranno, credo le sei, finiranno e vanno a Vercelli, credo a Montonero.
Speriamo che questa fiction possa portare visibilità al nostro caratteristico territorio, ha asserito
il sindaco di Salusola, Carlo Caprio.
Uda tolora finiscono a maggio le riprese, poi credo che in autunno come il solito nella
stagione nuova faranno questo sceneggiato sulla I3.
Vedremo l'arrivo e Salusola in tv, ma beh, tutto fa per il nostro piccolo paese e per il
Bielese.
Che cosa fa qui?
Mi hanno chiamato, mi hanno chiamato di venire qui, poi non lo so.
Ah, e come è stato reclutato?
Avevo già precedentemente fatto un cast e se vedete che hanno tenuto il mio numero o
qualcosa.
Perfetto, contento di partecipare a questa.
Non lo so, glielo dirò quando avrò fatto.
Quindi è la prima...
Sì, assolutamente.
Sì, sì.
Sa anche che cosa farà in questa, niente assolutamente, perfetto, lo guarderemo direttamente.
La Bielese riparte da Trino, ma il calendario per i bianconeri è subito in salita.
In casa Bielese, finora, l'anno nuovo ha portato soltanto la neve.
Il 2017 dei bianconeri inizierà domenica, con una settimana di ritardo, in conseguenza
l'arrivio del match casalingo contro lo char vençó, che verrà recuperato mercoledì
prossimo, e ripartirà da un campo piuttosto ostico.
A Trino, i ragazzi di Mr.
Roano dovranno affrontare una squadra che si è già dimostrata dura da piegare nella
gara diandata.
Per i lanieri, i tre punti arrivarono grazie ad uno striminzito 1 a 0, firmato Andrea Giaclatta.
Gli azzurri vercellesi vengono da una sonora sconfitta per 3 a 0, rimediata domenica scorsa
contro lo stresa.
Un risultato pesante è vero, ma che perlomeno ha permesso alla squadra di rimettere minuti
nelle gambe, dopo la lunga pausa invernale.
La squadra allenata da Giorgio Rotolo fa perno sulla coppia d'attacco, formata da Gabriele
Boscaro e Matteo Perelri, entrambi acquata a quattro golli in campionato.
Eppure, il capocannoniere della squadra è un difensore.
Il buon amo Sagnesina, con cinque reti all'attivo, ha messo dietro di sé tutti gli attaccanti
della sua squadra.
In casa biellese si lavora per cercare di non subire dal punto di vista fisico le tre partite
in una settimana che battezzeranno il 2017 bianconero.
Domenica mancheranno l'appello sia l'esperto centrale Davide Bonato, sia Gabriele Coppo.
La buona notizia è che questa sarà l'ultima giornata di scualifica per il talentuoso
centrocampista laniero, scualificato per dieci turni dopo il concitato finale di partita
contro gli orizzonti di qualche mese fa, probabile che indifesa Scali Capitan Giordano,
mentre in mezzo al campo per Roano la scelta è molto più limitata.
Questo era il nostro ultimo servizio, vi ricordo che potete rivedere tutte le edizioni
del nostro Telegiornale al sito internet www.retebiela.tv.
Grazie per essere stati con noi e buon proseguimento.
