E il lavoro è quello che ci alziamo la mattina e prima di rassettiamo po' la casa e poi
già ci congia una bella palla di massa che l'impasto e semola e acqua con delle
soldi di braccia, l'impasto a zine, è tutta fatta a mano, non è una macchina e tipicamente
poi abbiamo delle richieste dei nostri fornitori di routine, tipo ristorante, salumeria, panificio
e poi c'è il cliente occasionale, quello del passante che passa, si ferma e acquista le
richieste.
E' un lavoro che è da soddisfazione perché molta gente, specialmente le crociere ultimamente,
si attorciano tutte qui a guardare, a fare, vedi adesso hanno un certo di tundisti e
poi ci veniamo dal posto, auguri, divertitevi, divertitevi.
Uno se vede questo tipo di lavoro dice, è così difficile, forse perché per me ormai
che lo faccio da 45 anni è un po' come dire il mio abito questo, c'è ciò come me, resta.
Prima ricorda è stato quello che mia nonna materna disse, se vuoi uscire fuori a giocare
alla campana che qui si giocava in quel modo allora, non mi fasti dire un po' il vicinato
con le palle, con le dici che loro pretenevano un'idea di silenzio, cominciava sempre a
dire devi fare prima le orecchietti e poi ti permette di fare la giocare alla campana,
la campana era con il sama e quindi io da 6 anni ho cominciato questo lavoro, tipicamente
impostato da mia nonna materna perché diceva lì la donna non devo azzare, anziché farla
a maglia, deve fare le orecchietti, tipicamente prima si facevano sempre dei ricami, delle
maglie, si lavorava a maglia con i ferre, invece mia nonna diceva Franca, mia madre impara
tu e tu devi imparare a tua figlia e così è stato, spero soltanto, io non la vengo sorelle,
spero soltanto che le mie nipotine che adesso una ha 8 anni e l'altra le compirà, una
già sa fare il cavatello, il minucchio e io dico sempre che è molto importante imparare
la, e metterla da parte, perché poi domani anche se culturalmente tu imponi delle scuole
dei titoli, però questo è la cosa che deve andare avanti, non si può fermare, perché
questi sono dei veri valori di vita, non dobbiamo tralasciare questi valori, anzi lì
dobbiamo tramandare l'Oripeto e l'Irubano.
