L'undicesimo numero di Limes per il 2016 si occupa dell'agenda di Trump che è poi il
titolo del volume stesso e questo numero cioè indaghiamo quale sarà o quale potrebbe
essere l'impatto che avrà Trump e la sua politica estera evidentemente sul mondo proviamo
a guardare a fare un indagine quindi non soltanto delle ragioni che hanno condotto Trump alla
Casa Bianca ormai peraltro ampiamente analizzate già in altre sedi ed altri specialisti vogliamo
soprattutto concentrarci in questo numero di Limes appunto su quelli che saranno gli effetti
a livello globale dell'elezione di Trump con sepevoli che ovviamente ciò che vorrà
fare Trump non si realiserà in toto e con sepevoli dei limiti che è un presidente
come quello degli Stati Uniti ha dei grandi limiti che ha provando però a scavare anche
nell'interazione tra i vari poteri e contropoteri degli Stati Uniti per capire che cosa resterà
che cosa si attuera appunto dell'agenda di Trump in questo senso il volume si divide
come spesso capita a Limes in tre parti dopo l'editoriale del direttore che apre il volume
c'è la prima parte dal titolo chi non tra parentesi decide negli Stati Uniti una prima
parte appunto in cui ci dedichiamo a capire quale è l'interazione tra la Casa Bianca
tra l'agenda puto di Trump e i poteri contropoteri lo stato profondo le burocrazie che dovranno
attuare il congresso quindi il Parlamento americano l'istituzione forse anche nettamente più
potente del presidente come tutti questi i poteri dovranno attuare dunque manipolare
l'agenda del presidente la seconda parte invece ci occupiamo il titolo è esplicito
i dossier sul tavolo di Trump cioè quali saranno le questioni di cui dovrà occuparsi
principalmente il presidente indipendentemente dalla sua volontà quindi le questioni di
politica estera che troverà immediatamente giornostesto del suo insediamento e delle
quali dovrà necessariamente diventare esperto e l'ultima parte la terza che cosa vuole il
mondo degli Stati Uniti ci occupiamo in questa invece di quali sono state le reazioni delle
principali potenze del globo nei confronti di Trump confronti delle elezioni di Trump
partendo dall'editoriale che ha un titolo molto significativo l'america americana ci
raccontiamo come questa vittoria la vittoria di Trump ha presentato la volontà da parte
della pancia del paese degli Stati Uniti una volontà che noi avevamo indagato in modo che
adesso sembra quasi profetico nel numero di settembre il texas all'america a futura una
pancia per l'appunto profonda del paese che ha voluto porre al centro le proprie questioni
proprio dolore il proprio malumore non solo al centro dell'agenda del prossimo presidente ma
loro avviso dovrebbe essere al centro anche delle questioni globali ma in questo senso l'america
si fa più americana e meno globale ed è questo appunto il titolo l'america americana il titolo
dell'editoriale che si apre con un periodo già di per sé estremamente significativo il mondo
cambierà Trump più di quanto Trump cambierà il mondo si legge proprio questo l'approccio che
alimes in questo volume ovvero la consapevolezza di come il presidente degli Stati Uniti non
sia un imperatore non sia in grado di dettare i tempi e l'agenda delle relazioni internazionali ma
quanto il suo approccio proprio perché rappresenta proprio perché incarna la volontà della pancia
del paese e lo spirito del tempo vissuto in america quanto questo approccio conterà a livello
internazionale nei prossimi anni ed a cui si parte appunto nella prima sezione del numero con un
articolo quello firmato proprio da me trampe i dolori della giovane super potenze in cui abbiamo
provato invece a stabilire un legame tra il momento vissuto in questa fase dagli Stati Uniti e quello
vissuto dall'antica roma che da sempre termine di paragone per gli americani stessi per stabilire
la fase di sviluppo della loro potenza per stabilire ad esempio se vivono un momento di declino o
ancora di ascesa di ciò che capita di leggere in questo articolo perché ci sono per alto grandi
somiglianze tra l'inizio della prima globalizzazione almeno quella che noi conosciamo creata dai
romani all'indomani della sconfitta di cartagine quando subito dopo appunto la globalizzazione
sul Mediterraneo che roma aveva realizzato si diffuse un notevole malumora all'interno della
pancia della città nei civesse nei cittadini romani che consideravano beneficiari della loro
globalizzazione soprattutto gli stranieri addirittura alcune potenze antagoniste tra questi i
semiti stessi quindi proprio i cartaginesi sconfitti una fase molto simila quella che
viva appunto la superpotenza in questo momento che ha creato la globalizzazione come la conosciamo
ma che nella sua pancia ne sente gli effetti collaterali dopo questo studio ci sono altri
articoli che è giusto segnare uno tutto dedicato al congresso cioè le prerogative
del Parlamento americano istituzione potentissima più potente del presidente perché materialmente
alloca i fondi per la realizzazione della politica estera e che si scontrerà probabilmente con
trampa su moltissime questioni appunto dell'approccio al mondo così poi andiamo scendendo ad occuparci
di quelli che sono i cosiddetti contropoteri lo stato profondo le varie agenzie federali che
mantengono fissa la strategia americana nel tempo indipendentemente dai capricci dei politici partiamo
dal Dipartimento di Stato quindi dal Ministero degli esteri americano con un articolo a firma
di Joseph Cassidy dal titolo anche questo molto significativo la casa bianca deve smettere di
fare la guerra al Dipartimento di Stato poi ci occupiamo del pentagono forse in assoluto l'agenzia
federale più potente non fosse altro perché è l'azienda che ha più dipendenti al mondo
milioni milioni di dipendenti anche difficili da da calcolare poi ci occupiamo dell'agenda
della CIA perché tutte queste agenzie federali hanno una loro agenda indipendente da quella del
presidente che cotta proprio con quella dei vari presidenti l'articolo della CIA a questo titolo
il messaggio delle spia trampa preparati al mondo come poi ci occupiamo invece un altro
interessante articolo del ruolo che hanno i contractor sovvero i mercenari nell'attuazione
della politica estera americana spesso i mercenari sono nei teatri di guerra di numero
superiore agli stessi effettivi militari degli statuiti ad esempio come accade in questo
momento in afghanistan come accaduto in afghanina in iracca nel nel decennio precedente nell'articolo
a firma di lorenz wilkerson che è stato capo di gabinetto di colin pawell quando colin pawell
era segretario di stato non possiamo affidarci sempre ai mercenari poi ancora invece guardiamo
a ciò che ha successo a ciò che è successo negli stati uniti dopo la vittoria di trampe lo
facciamo ad esempio partendo dalla california quindi anche una dimensione tutta statale così
come abbiamo indagato il texas in una monografia intera qualche mese fa questa volta partiamo
dalla california perché ovviamente la california lo stato più diverso dalla pancia del paese che
invece in carna trampe in un articolo a firma di james goldsboro california padrona del suo
destino guardiamo proprio arresto del pense con occhi los angeli nella seconda parte invece
ci occupiamo come detto dei dossier sul tavolo di trampe a partire dalla politica commerciale trampe
essenzialmente a questo come primo obiettivo quello di rivedere la globalizzazione attuale che
poi è sinonimo dell'impera americano e di farlo modificando l'equilibrio questa volta questo
è ciò che ha promesso i suoi lettori in favore degli stati uniti è proprio le prime mosse molto
aggressive nei confronti della scina tendono verso questa direzione c'è però un articolo a firma di
fabbrizio maronta avviso il presidente la sua strategia commerciale fuori dal mondo in cui
se ne criticano anche i limiti di tale approccio in un altro articolo a firma di john wilerton invece
washington chiama mosca perché questo è un altro dei grandi temi dell'agenda di trampa cioè
l'apertura dichiarata annunciata da trampa nei favori nel favore della russia e con tutti i
limiti che questa avrà perché appunto è un'apertura che vede invece fortemente contraria gli
apparati e lo stesso congresso vedremo cercheremo di capire che cosa può realizzarsi realmente
di questa svolta c'è poi un altro articolo invece di guardarti il medio oriente ovvero il
dossier medio orientale che obama lascia a trampa di cui dovrà occuparsi questa sorta di
equilibrio di potenza cercato nella regione che al momento però è soltanto caos un caos di cui
comunque gli statuiti si sentono di beneficiare c'è un altro articolo a firma invece di malio
graziano dedicato a ruolo che stanno avendo i cattolici nell'america attuale nella terza
parte invece guardiamo l'elezione di trampa con gli occhi delle altre potenze cioè con gli occhi
del mondo dei principali interlocutori degli stati uniti a partire appunto dalla cina che sarà
di senza alcun dubbio il principale interlocutore addirittura forse il principale avversario di
trampa nei prossimi anni di presidenza l'articolo a firma di giorgio cuscito la cina resterà
vicina proviamo a capire quali sono le attese ma anche le paure del gigante asiatico poi ci
occupiamo del giappone il giappone alla prova di trampa che capisce
capisce
volrà fare da grande dopo la vittoria di trampa e lo scrive il suo articolo un rich spec po l'italia l'italia
germano dottori nel suo articolo dal titolo trampa la casa bianca un altro opportunità per l'italia si
occupa di quelle che possono essere appunti benefici dell'elezione a meno potenziale delle potenziali
delle lezioni di trampa alla alla casa alla casa bianca perché trampa potrebbe responsabilizzare l'italia
perché trampa potrebbe portare secondo dottori che scrive questo articolo ad un allentamento della tensione in
l'italia e poi ancora la turchia che ha esultato anche risulta ileri è stata sconfitta il titolo dell'articolo di Daniele Santoro
e l'esperanza la basso dita che comprende che probabilmente non tornerà l'interlocutore più
importanti che dovranno rapportarsi con gli Stati Uniti stanno studiando la scesa di trampa per aprire
l'agenda del neopresidenta letto vedere cosa c'è dentro e cercare di stabilire che cosa potrà attuare che cosa potrà realizzare e realizzare e come questa agenda toccherà probabilmente le vite di miliardi di persone nel crobo
