Licenziati due dei 33 dipendenti infideli del comune di Biela, la giustizia ancora ferma
al palo ma intanto la Commissione disciplinare interna ha attua misure sedere per ventuno
di loro.
Nessuna ripresa per il settore dell'artigianato a soffrire maggiormente è il comparto delle
indilizia a situazione meno peggio per i servizi.
Cordar, l'azienda che gestisce
un progetto che durerà per tre anni.
Salito ieri sera sul palco dell'aristone di San Remo, Roberto Scalcon, il capo squadra
dei vigili del fuoco di Biela intervenuto a Rigopiano e che fu tra i primi a scavare.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
L'azienda che gesta per tre anni.
Il Festival della canzone italiana ha applaudito gli eroi che da mesi sono impegnati nel centro Italia per la continua emergenza tra sisma e nevicate,
rappresentati dall'esercito, croce rossa, guardia di finanza, protezione civile e appunto i vigili del fuoco.
Gli eroi sono quelli che non mollano, così ha detto la presentatrice Maria De Filippi, fanno il loro dovere e vanno a casa senza popolarità e nemmeno soldi, ma Roberto Scalcon non si sente eroe e questo lo ha raccontato anche ai nostri microfoni.
Voi avete avuto l'intuito, la sensazione che lì ci fosse qualcosa, siete stati proprio prima di entrare e avere un primo contatto e così?
Abbiamo un diametro con una profondità di circa due metri, due metri e mezzo di nieve. Facendo dopo circa un quarto d'ora abbiamo sentito che vociferava all'interno, credevamo parlassi con noi, stupiti,
poi dopo abbiamo sentito proprio questa comunicazione che ha detto quanti siete e poi dopo la risposta abbiamo sentito che lui diceva allora siete in sei, siete vivi, c'è anche un bambino da lì.
Con divisione e sviluppo di nuove attività e progetti, la Slibiella nuovamente un suo circolo ricreativo aziendale formato da dipendenti, il CRAL. L'obiettivo è quello di creare occasioni in cui poter vivere momenti di socialità anche al di fuori delle mura dell'ospedale e del contesto lavorativo,
promuovendo iniziative culturali, ricreative, sportive, assistenziali e sociali. Filippo Sarchia è stato eletto presidente, Francesco Ferranti vicepresidente, Eugenio Zamperone, tesoriere e Sandra Modenese, segretario.
Sabato 11 febbraio torna la giornata di raccolta del farmaco, un'iniziativa che si basa su un gesto semplice, acquistare uno o più medicinali da banco da donare alle persone bisognose che sono sempre di più.
Anche a Biela, come in tutta Italia, Sabato avrà a luogo la 17esima edizione della giornata di raccolta del farmaco.
Sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri assistiti dai volontari di Banco Farmaceutico.
I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1600 enti convenzionati con la fondazione.
Lo scorso anno sono stati raccolti i farmaci per una controvalore commerciale pari a circa 2 milioni di euro e ne hanno beneficiato oltre 557 mila persone assistite dagli enti convenzionati.
In tre anni la richiesta di farmaci da parte degli enti convenzionati con Banco Farmaceutico è salita del 16% a fronte del costante aumento degli indigenti assistiti.
Ma le difficoltà non riguardano solo i poveri, oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per ragioni di tipo economico.
Dunque, tutti coloro che possono permettersi una spesa di pochi euro, sabato, possono andare in farmacia e donare, pensando a quanti, e spesso si tratta di nostri vicini di casa nel nostro paese, quella spesa non possono proprio permettersela, anche se necessaria, per poter star bene.
Ieri alcuni studenti dell'Istituto tecnico-commerciale, statale eugegno Buona di Biella hanno assistito ad uno speciale lezione sui cambiamenti climatici sulla stazione meteorologica che un tempo si trovava proprio nella loro scuola, Veronica Rossazza-Prin.
Le informazioni meteo sembrano appassionare sempre più gli italiani. I siti internet e le trasmissioni che si occupano di meteorologia spopolano, tanto che le previsioni del tempo divengono per alcuni una vera ossessione.
Quello che molti bielesi forse non sanno è che anni fa, Biella godeva di una stazione meteorologica situata proprio in centro città.
Siamo qui con Giorgio Gulmini che oggi all'Istituto Buona di Biella ha presentato il suo libro online a proposito della stazione meteorologica del Buona. Ce ne può parlare?
Io faccio parte di un sito internet di storia e cultura locale. Noi inseriamo tutto quello che sono storie riguardanti le persone, i monumenti, i paesi, etc. Nel mio correre tra una biblioteca e l'altra ho trovato una notizia che parlava di un osservatorio meteorologico posto sull'Istituto Buona nel lontano 1930.
Ho approfondito un po' la cosa e tramite ricerche, l'archive di Stato, la biblioteca, il docbi, etc., sono riuscito a recuperare un po' di fotografie da pubblicare, da tranne un libretto di una quarantina di pagine da postare sul mio sito internet.
Gli osservatori meteorologici di Biella, io chiamato observatori meteorologici, ma in realtà era uno solo perché è nato qui sull'Istituto Buona, grazie al presidio del Professor Macchetto, che aveva deciso di aprire questo punto di rilevamento dati.
Questo osservatorio è nato con, diciamo, non tantissima strumentazione, comunque del quei tempi era abbastanza essenziale e comunque era molto importante anche perché serviva ai comuni, serviva agli enti pubblici.
Troppo, troppo la carenza, diciamo, economica ha costretto questo osservatorio a chiudere e però con il tempo, ecco perché parlo di osservatori, questo osservatorio nel 1952 è stato riprestinato sul seminario Vescovile e questo anche qui è andato avanti per un certo tempo rilevando le variazioni climatiche della zona.
Poi con il tempo chiaramente, per farla breve, anche questo osservatorio, causa carenze economiche, ha dovuto cessare la sua attività e purtroppo adesso non esistono più, però fortunatamente esiste lo straordinario osservatorio astronomico d'Europa che svolge delle funzioni molto, molto importanti per i biellesi.
Quindi adesso al Buona non esiste più questa strumentazione?
No, né al Buona né al seminario. Questa strumentazione, chissà dove è andata a finire, magari è nascosta in qualche magazzino, in qualche... ma chissà dove? Non si sa, non c'è, non c'è più.
Però sarebbe un bel tesoro da ritrovare?
Sarebbe bene che se qualcuno ha qualche idea da si rovistare magari nelle cantine del Buono, oppure nelle cantine del Comune e vedere se si riesce a tirar fuori questi strumenti anche perché un ricordo storico è sempre una cosa molto utile per il futuro.
E ora la pagina sportiva brutta sconfitta a Casalinga per la Bielese, il fanalino di Coda Shanversod e spugna lo stadio Vittorio Pozzo e allontana i bianconeri dai playoff. Simone Romito.
Brutta sconfitta per la Bielese tra le muramiche del Pozzo, perde contro lo Sharvensod per 2-0, Val d'Ostano che vanno segno prima con Rovire in chesura di primo tempo e poi a pochi minuti dalla fine.
Un autogol di Buonato su una deviazione dell'attaccante Val d'Ostano regala di fatto i tre punti allo Sharvensod che si rilancia nella sua ambizione di salvezza per la Bielese pochissimi a salvarsi, forse solo Bomber marazzato e il centro campista Bottopualla.
Tre punti buttativi che avevano proiettato i punti bianconeri a ridosso della zona playoff, ma domenica c'è un'altra partita in casa contro un'altra squadra del Pavarolo che lotta per salvarsi.
Che trovo Bottopualla, uno dei pochi oggi a salvarsi, sera taccio veramente.
Sì, è stata una sera taccio, purtroppo è stata colpa nostra, non ci dobbiamo trovare scuse o alibi, abbiamo sbagliato l'approccio evidentemente fin dall'inizio e è andata così.
Il peccato perché era importante, saremmo entrati nel playoff, però adesso testa la prossima partita e sopito a rifarci.
Gli tassimi la questa tra l'altro anche il Pavarolo non è una bella classifica come lo Sharvensod stasera?
Sì esatto, abbiamo visto che però alla fine non si può neanche stare tranquilli in queste squadre qua perché il Sharvensod è venuto qua, ha fatto la partita giustamente per salvarsi.
Il Pavarolo farà la stessa cosa, quindi sarà di nuovo una partita complicata e faremo di tutto per affrontarla al meglio.
Manore Dossena, Manore, cosa è andato male oggi?
Andato male che è andata così. Dobbiamo dare di più. Primo tempo sotto tono, ritmi molto bassi.
Siamo stati a livello dell'avversario, non l'abbiamo accelerato. Secondo me, il mister poi farà l'analisi venerdì al campo.
Secondo tempo un po' meglio, un rigore sull'1-0 plateale, incredibile. Stava fischiando e poi ha cambiato idea.
Lì magari ci dà il rigore sull'1-0, facciamo l'1-1, la partita cambia.
C'è stata l'espulsione di Sella, anche lì, da capire cosa gli ha detto al Guardialine.
Tommy Marazzato ti ha risbloccato la grande con due gol. Oggi spettavamo tutti in una grande partita.
Ti sei appiamente salvato, la bellezza Persomale.
Abbiamo perso male contro una squadra rognosa, ostica, che è venuta qua a far la guerra. Hanno avuto qualcosa in più di noi sicuramente e hanno portato meritatamente a casa il risultato.
Ogni volta che dobbiamo fare quel passo in avanti, lo facciamo indietro, è un nostro limite, lavoreremo su questo e niente.
Abbiamo provato 30 calci d'angoli, abbiamo provato a attaccare, non siamo mai riusciti a segnare. In area era dura a muoversi perché loro erano belli cattivi.
Le mani addosso ce l'avevano sempre, però il direttore di Gara ha deciso che quelli lì non sono falli.
Domenica è un'altra partita simile.
Domenica è un'altra partita simile. L'ho già detto, queste sono le partite più difficili per noi e si dimostrano tali.
Domenica dobbiamo avere una carogna diversa perché così i punti non se ne fanno.
E dal calcio passiamo al basket. Domenica ci sarà ancora un match tra le mura amiche per Palacanestro Biella che ospiterà il fanalino di Coda Agropoli.
La compagina eccellentana non sta vivendo un momento semplice, ci spiega tutto Stefano Villa.
Dopo il successo ottenuto contro Latina è ancora tempo di gara casalinga per Angelico Palacanestro Biella che Domenica ospiterà il fanalino di Coda Agropoli.
È un incontro testa Coda che può nascondere delle insidie.
La formazione del cilento non sta vivendo un momento semplice, con sei sconfitti nelle ultime sei gare.
L'ultima nel derby contro Scaffati che ha triunfato al Pala di Conciglio 62 a 92.
I roster dei campani stanno vivendo alcune variazioni.
La più influente riguarda la probabile partenza di Donald Taylor, promesso sposo di Treviso, che è già stato rimpiazzato dal croato Ante Delas.
Anche Mirko Turrell e Lorenzo Molinaro semano vicini all'addio, con la società che, standa a una voce non confermata ma molto vicino alla realtà, avrebbe messo i due giocatori fuori Rosa.
I tifosi degli Agropoli non fanno mancare le critiche, specialmente a Coach Alex Finelli che è stato etichettato da uno striscione come mercenario senza dignità.
Dunque Biella affronterà una bomba d'orologeria che sta per esplodere e in questi casi le varianti possono essere due.
I campani possono sfaldarsi definitivamente oppure mettere in campo l'orgoglio e giocare la partita della vita sul campo della capolista.
Servirà la massima concentrazione per evitare di perdere colpi tra le muramiche, anche se Pallacanestro Biella è una formazione forte che fa delle proprie parchee un fortino inespugnabile.
Buon appetito!
