La politica appare non aver funzionato durante questi 5 anni per risolvere il dramma seriano
e quindi è la società civile, l'opinione pubblica che può fare davvero tanto e raccogliere
questo appello a chiedere l'accessazione dei bombardamenti sui centri urbani, sugli ospedali,
solo lo scorso mese 6 ospedali sono stati bombardati ad Aleppo tra cui una banca del sangue,
questo è quello che noi dobbiamo fare. Noi vediamo i risultati di questa guerra nei volti dei profughi
che arrivano in Italia, dobbiamo chiederci come facciamo a far sì che queste persone non
scappino dall'Europaese, la scelta non è tra un regime o il fondamentalismo, la scelta è questa
gente. È quello fortunato e mio padre che è stato usiliato dalla Siria in Italia per 35 anni,
io sono nato qua, lui è scampato dalle carceri e dalla tortura, io non so se essere un testimone o
un megafono dei testimoni che sono sul terreno e quindi penso che dare voce a loro questo sia
il compito maggiore che noi oggi dobbiamo dobbiamo portare avanti per davvero descrivere e disegnare
quello che è il dramma enorme in Siria. Bene, il tuo padre ha raccontato una Siria oggi peggiore di
quella che ha lasciato? Il mio padre ha visto le carceri in Siria e le carceri seriane sono
state una costante di quello che è successo in Siria dove generazioni di interi sono state
risucchiate. Non credo che ci fosse una Siria peggiore, una migliore, c'è sempre stata una
Siria che ognuno ha vissuto alla sua maniera. Cosa ha portato a 2011 ad oggi una guerra civile
in Siria? Ha portato la peggiore crisi dei diritti umani e crisi umanitaria di questo inizio di
segolo, il vocabolario non riesce più a contenere delle parole adeguate, a descrivere quello che è
successo, crimini di guerra, crimini contro l'umanità, ripetizione. Ogni soggetto che ha entrato nel
conflitto Siriano ha portato un problema in più e non una soluzione e Aleppo oggi con questo assedio
che dura da quattro anni, che è un assedio più lungo di quelli della Seconda Guerra Mondiale,
dimostra che la comunità internazionale ha fallito, non siamo stati in grado come governi,
come governi del mondo, come governi dell'Unione Europea di impedire questo bagno di sangue,
che ha raggiunto ormai probabilmente 500 milioni di vittime, ma quello che è peggio è che non
riusciamo neanche adeguatamente a proteggere i vivi, perché ad Aleppo ci sono 250, 300 mila
persone sotto assedio e da come se di si voresse punire per essere sotto assedio nella parte occupata
dai gruppi dell'opposizione e questo è un atteggiamento vergognoso, i civili sono civili,
sotto qualunque assedio Sieno. Adassisi ci sarebbe? Adassisi ha messo l'internation a Cisaraccon,
uno striscione che di nuovo richiamerà le necessità di due cose, non fare guerra in nome
di diritti umani e ricordare che la guerra è il peggiore nemico dei diritti umani, ci sono
le guerre di cui si parla un po', come quella della Siria, quelle di cui si parla un po' meno,
come quella dello Yemen, quelle dimenticate, come quella dell'Africa, ognuno di queste produce
sofferenza a milioni di persone, allora dobbiamo intervenire per correre fino a questa guerra,
per intervenire in un significa, aggiungere problemi e portarsi altre armi.
