Mi sono risultato che quando io seguo un sogno e quando cerco di realizzare un progetto, sto molto meglio, e quando arrivo, quando mi sveglio, quando arriva la metà in realtà comincio a tutti i miei problemi, vado in paranoia, vado in crisi, quindi il mondo che vorrei è un mondo dove si è sempre in viaggio e non si arriva mai.
La prima parte che mi arriva in me, che nasce secondo me molto fuori dal musico, è la musica che mi dice cosa che voglio.
Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei, ed è sempre quello che non si farebbe che fare, ed è come quello che non si direbbe che direi.
Quando dico che non è così, il mondo che vorrei.
Non si può sovolare le montagne, non vuoi andare, dove vorresti andare.
Sai cosa c'è, ogni cosa resta qui, qui si può solo piangere, e alla fine non piangere neanche più.
Un mondo dove il limite della propria libertà è dove comincia quella dell'altro.
E basta, ci vuole molto più coraggio, molto più amore, a lasciare e ad assistere a uno che muore, piuttosto che salvarlo, quell'attimo e poi dopo farsi i carni propri per tutto l'esperienza, sentissime gari e con erora.
Quando ho ascoltato la canzone per la prima volta, è stata abbastanza automatico l'evocazione di una certa atmosfera epica, di una certa atmosfera che sottolinea essere l'importanza della canzone, per me la canzone sembra subito la canzone importante.
Qui si può solo piangere, e alla fine non piangere neanche più.
E non si limita neanche il miglioramento, quindi non ci sono limiti. E poi non è che macchina da piangere rigui. Perché tanto quando tocca il fondo, non è il fondo, poi anche non lo scelavi.
E anche perdere, si può perdere, ma si può anche non perdere più, nel senso che poi alla fine si muore, quindi non è più.
Dopo non perdere più, ecco. E l'evoquinesia in questo senso è molto poca necchia che lo io, però non cattavo più.
E io credo molto che l'evoquinesia artistica sia utile e importante, perché appunto serve a tenere svegne le cosciesse.
Anche la mia, che la volta che sono dormita, c'è potuto quella comune.
Beh, vengono le evoquinesi artistiche, che è assolutamente solo.
Bravo, fare le prunzioni!
Bravo, bravo!
Di certo, quando lui dice non si può spingere sempre sull'acceleratore, dà l'idea appunto di un mondo che in qualche modo sta triturando tutto in virtù di una presunta evoluzione, di una presunta progresso.
Hai un mondo tuo ideale?
Cos'è che non ti piace di questo mondo?
Tutti.
Tutti?
Tutti.
Io questo mi piace il sole, l'amore, il sotture.
E i sogni?
I sogni sono aiutati molto a vivere.
Il primo film di Sgaifai, quindi, è un attimo di battesa.
Battesa?
Mi ho fatto rileggia.
Mi ho fatto rileggia.
Come si è rileggia?
Siamo conosciuti per caso, perché sono avuto una sera a casa tua, poi mi ricordo che ero recuperato, poi mi ho detto che ero fatto la sera di recuperato l'anno scorso.
Quindi è stato molto piaciuto la sera, poi io ho avuto un film con tevo col natural, che risolto non è che mi scatte facilmente.
Dall'anno scorso poi io ho pensato e fate un test subito per essere automatico l'anno scorso.
E quindi per punto lì, pensando che questo canzone aveva bisogno di un video di un certo spesso, lo posso dire, mi sei avuto subito in mente.
Hai letto perfettamente, secondo me, la canzone, se si assaggiaranno dal tanto e dall'altro.
E è un' altra lettura che mi è ritato anche a me, a capire da di più.
Perché io le canzoni, molte le scrivo, poi le che pesco, dove?
Ecco, gli soliti video oggi si fanno molto conosceneti, con le tecnologie, insomma, moderne, per cui macchie digitali, se te l'avessi dovuto fare,
ci ne vado raffeggamente. Avretti su talche moto l'idea, perché ho deciso che non scopo, quindi già solo questo mondo,
per vedere questo mondo, per comunità, mi ha affascinato l'idea. Ecco.
Diciamo che innanzitutto è la canzone stessa che me la chiesco.
L'approccio su questa canzone qui è stato più l'approccio per me e la film.
Ho detto che mi hanno consigliato la colonna sonora del mio film e quindi mi facciano diventare un video.
Poi, subito, sai cosa mi venute in mente, mi venute in mente Sergio Leone.
E lui ha detto, no, no, no, dobbiamo farmi immagini così, dove le linee audioinfantali sono più anche.
Eh, sono capito bene.
Eh, meglio, non si può capire.
Vedi, vedi, andiamo a vedere quel video.
Eh, allora è giusto.
Andiamo a vedere come va.
Abbiamo scelto Los Angeles perché negli Stati Uniti, qui a Los Angeles, insomma, in particolare, la vita non è garantita.
Come è un po' di più in Europa.
Infatti, quando andavamo in giro, avevamo visto questo posto, che avevamo vicino ai Cretacelli
e avvicinato tutto questo lusso, tutto questo sorprendo.
Ora c'è una zona tre, due strade più in là proprio, con ancora questi invece che girano, con i carrelli,
con questo contrasto enorme tra la richiesta e la estrema povertà,
con quella zona lì, non avevo pensato che questo sarebbe bello per ammientare il video del mondo che vorrei, perché sicuramente non è questo.
Quindi il titolo del mondo che vorrei chiaramente racchiude il suo slancio a critico di confratti della realtà.
That's good.
Ok, we can show that.
The first shot today is a close up of the padlock, which is right here.
Action!
Action!
Marcattolo!
Ok!
Otto lo decchiava.
Buona la prima, eh?
No, è buona la prima.
Però, calma, non arriva.
Passatilo da buon passatilo.
Vasco mi sta raccontando qualcosa che io, in questo momento, non sono in grado di vedere.
Lui, con il suo percorso umano, artistico, così via, è andato in un luogo dove io non riesco ad andare.
E da lì mi sta raccontando una cosa che è mia, che è mia, e lui che è andato su non è.
Io ci ho fatto, e sono ancora bella scala.
E quindi...
E quindi è una scala?
Eh!
E da lì?
E la scala è qua, che quando la scala...
Dove?
La scala che io vado tutto.
Mi ha fatto anche molto fatica di me dire che ho dovuto scarare tutto il palazzo, è stato...
...per fortuna che è un fisico bestiale, che sono rilalte.
Lo stagnant era anche un po' deluso per il fatto che comunque non è stato tutto il giorno assiduto.
E tu hai risultato?
Perfetto, vai!
Ok!
Grazie!
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
Qui è il fotografo ufficiale di Vasco Rossi.
No, non è vero.
Non è vero, o per oggi?
No, lavoro con lui, collaboro con lui, ma non credo che abbia un fotografo ufficiale.
Lo shooting che abbiamo fatto in studio l'altro ieri e alcune cose che facciamo oggi...
...uso un H32 da 39 milioni di pixels.
Si siete? Siete di?
Pradissime e così?
Fatto!
Ma se ti dicono che il mondo crolla se non dici forza Milan?
La idea è questa.
Ok, ok.
Ok, ok.
Si copre.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
È stato ok, ma non è proprio italiano.
E decò il vero che non c'è che io rifiaggerei.
Quando penso che non è così il mondo che vorrei.
Si si deve contettare.
Si si può.
Si lo pende.
Non pende, non pende, non pende, non pende.
Non pende, non pende.
Non pende, non pende.
Non pende, non pende.
Non pende, non pende, non pende.
A certo punto arriva Slesce e si aveva un istrazione.
L'è vestito con la Slesce, jeans, fiorati, stivali,
per dirti di dietro, bandanti, pendeva dalla corda.
E a te lo riferro con le chimi, proprio se male, Slesce.
Sono il solo della chitarra che tanto anche noi cerchiamo di farlo con dei pesani diversi.
Il solo della chitarra che tanto anche noi cerchiamo di farlo con dei pesani diversi.
Il solo della chitarra che tanto anche noi cerchiamo di farlo con dei pesani diversi.
Il solo della chitarra che tanto anche noi cerchiamo di farlo con dei pesani diversi.
Il solo della chitarra che tanto anche noi cerchiamo di farlo con dei pesani diversi.
Dove ti piaccia? Più forte o più leggero? Più forte?
E' qua?
E' qua?
Voi c'è fosse più lungo e doppio, sì, va?
No, ma non è doppio, lo facciamo così.
Secondo me è sedice, preferito.
Allora vedrai che se lo fanno con le cordi prima, senza la chitarra strana.
Cos'è la chitarra strana?
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
Allora provate a vedere i nostri canali.
Mi piace questo, mi piace questo, mi piace più questo.
Sempre meglio, bene, bene.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
La chitarra strana.
Vale l'amore molto semplice, non c'è nessun perché prendilo come me.
E quanto mai non ti soddisfa più, tutta mia domesa è il tuo.
Non c'è nessun perché dedicato a me.
Sai cosa c'è?
Lascia mi stare.
Ho comprato la croce e si verrà.
Io sono qui e se mi freghi un altro po'
E poi mi freghi un altro po'
E poi mi freghi un altro po'
E poi mi freghi un altro po' di velo te.
Come stai?
Tu lo prendi con te?
Ripesa meti ma hai?
E allora ti velo te.
Io sono ancora qui.
Che se non viene un angelo,
è un angelo.
Che cosa c'è?
Cosa ti manca?
Cosa pensi?
Se poi hai andato in Africa,
povero te?
Io non dormo più
Ho perso la speranza
E non so più perché
Ti velo te.
Come fai?
Tu sei solo te, che non sbagli mai.
E allora ti velo te.
Io sono ancora qui.
E se non viene un angelo,
è un angelo.
Ti velo te.
La musica è nata così.
E' una musica di Tudio Ferro che ha fatto
che da tempo collabora con me
ed è una parte molto importante
della musica di Vasco Rossi
che ha scritto l'esempio
della musica di Tudio Ferro
che ha fatto che da tempo collabora con me
ed è una parte molto importante
della musica di Vasco Rossi
che ha scritto ad esempio
che era un po' alternativo l'unice
che si chiamava Lutti Groma.
C'è un rock che io secondo me
non mi perdonavano molto
che io sbagli sempre una bacchiera
perché se non fa una bacchiera un rock
perché secondo me poi è un rock
che ha fatto due aspetti
una parte violetta,
una parte molto dolce e sconcente.
Quindi io ero sicuro che non facevo la strada giustello
e non mi vero un po' insieme.
Ora vende un giorno la casa mia
con queste musice
non era quella di noi, non era quella
di Spenida Sornata.
Mi dico che se non mi dico bene
scrivo questo ragastroppo qui
che scrive questo e quindi un po' così.
Scrisi il testo più
che mi piace
della noia
e poi Spenida Sornata andrà
con tutto il voglio e poi sentire il colore.
E lui rimasta sconvolto.
Cioè lui è arrivato e tu gli hai cantato, no?
E lo ho cantato, sì.
Perché ho cantato chiaramente.
Perché anche io scolto molto le musice
quelle che fa Tuglio
e quelle che fa solo
e le fa tutte contemporaneamente.
Cioè chitarra e voce.
La canzone viene fuori così.
La musica parte c'è un ben giro
che mi sento
un'altra canzone come Scelli
10 minuti con la chitarra
tutto veniva molto facile, sono rimasto tutto
fatto io da Fulento Aria.
Credo che dai c'è tutto senso un momento di pausa.
Ah, sì.
Perché soci vada veramente quello che
che ho dentro.
Quello che penso.
Quello che ho dentro e con.
Poi non mi dico da dare a cantare a qualcuno.
No?
Ah, tipo che si canta.
T'entusiasmi che mi chiami con un telefono.
Sì, sì, c'è tutti quelli che incontro in realtà.
Mi imprima che incontro.
La scritta è Macca.
Si vada con il mio amico
da Centro per Travato.
Questo è una storia abbastanza
che consegna di che vengono sempre avventi.
Era una balla la mattina
e dopo il giorno mi ricordo che quando venivano
dei ragazzini che venivano a trovare
perché volevano vedere
la sponsa che si vede dopo il Macco.
Poi si vede tra me.
Questo è vero e che faccio a Maccevo.
Nella massa di canzoni
che si sentono saremmo un po' di strattamento
poi velocemente alla fine mergono sempre
quelle più facili, più semplici,
più volecchiamili,
e magari quelle più scadelle.
Comunque saremmo e era l'unica,
ed è ancora l'unica manifestazione,
l'unica vetrina
che tutto vuole andare
e tutta l'Italia ti vede.
Pensavo che andare via cantando canzoni
come ogni volta che vanno
spinto per l'anno.
Voleva chiare per le sue canzoni
questo tipo e sarebbe stato inutile.
E' stato il mio sperletto
di scandalizzare
quelli che guardavano saremmo in un serio
e di verchire.
Quindi sono andato con questa canzone
vado al Massimo, vado in Messico,
vado con Fiverre,
alla futta, e stavo vivendo
con i concerti che facevamo,
che non avevamo tanti,
non guadagnavamo molto, però era la vita
che è spericolata.
Dopo che ho cantato il raffurto.
Interessate, mi dete, con la musica lì,
ci siamo messi su sei mesi
prima di uscire a metterci i test,
perché mi venivano dei test tutti molto...
Cioè, io scrivo un test normale,
non lo scriverò mai con il mestiere,
cioè, con qualsiasi test,
ma può scrivere sé, ma il test
lo tiravo lì, delle idee che non mi piacevano,
perché non ero l'altessa.
E adesso mi venivano voglia o iliccia,
avevo fatto tutta una cazzo di nessuno,
uno che voleva una ragazza che, però,
non era... Cioè, non fosse di Giulietta e Romea,
ma qui, in città,
non accettavano la cosi,
mi raccova abbastanza ridicola.
Ficca un giorno, un momento, mi è venuto, finalmente,
voglio una vita,
e quel punto mi racco, quel punto che ha,
però volevo un mimo spericolare,
e di guardare.
E la vita vedrà!
Io so che mi ho risparato,
ma non ho scritta la vita, perché era un momento
in cui tutti volevano per me,
e anche tutti, secondo me, volevano una vita sicura,
la vita
da rosenia di banca,
la vita dell'impiegato statale,
il posto fisico, il posto sicuro.
Chiaramente io non la volevo così la vita,
non lo volevo fatto sicura, lo volevo
spericolante, piena di imprevisti,
piena di avventure, piena di...
per la vita normale, come tutto.
La vita sicurata era proprio questo.
E oggi, in mondo che vuole,
direi che c'è una vita con se polvarezza
dentro. Cioè, la cosa polvarezza
è che la vita, sì, può essere anche
straordinaria e bella,
però la realtà, come dicevo prima,
c'era guardi
come, non dico,
è proprio brutta, è odiosa,
qualsiasi realtà.
Ci vogliono i soldi
per stare bene, ci vogliono
le illusioni,
ci vuole il filtro
delle illusioni e dei soldi per vivere bene.
La realtà non è
mai bella come il sogno
e quindi
anche quando si realizza un sogno
alla fine poi si diventa
realtà.
E adesso che sono arrivato
fin qui, grazie ai miei
sogni,
che cosa me ne faccio
della realtà.
Adesso che non ho
più le mie illusioni
che cosa me ne frega
della verità.
Adesso che ho capito
come va il mondo
che cosa me ne faccio
della sincerità.
Adesso
Adesso
Si sta bene sempre quando si sta
sperando che si realizzi, lavorando
perché si realizzi sognando,
sognando che si realizza un sogno.
Però sinceramente io stavo
molto meglio quando avevo
che cosa me ne frega.
Adesso
Adesso che non c'era
più brava gente
e tutti sono più furbi
più furbi di me.
Adesso
Che tocca me
Adesso
Che tocca me
Adesso
Che tocca me
Adesso
Che tocca me
Adesso
Che tocca me
Adesso
Che tocca me
Adesso
Che tocca me
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
