Tenenzialmente ho se precercato di farsi che la mia vita, con le mie esperienze private,
mi portassero a fare delle scelte nel mondo del lavoro e non viceversa.
Quindi inizialmente ho cominciato a lavorare a Murano, io sono di Murano, quindi dopo
per lo studio a Venezia è stata appunto una conseguenza e da lì dopo sono stato contattato
da aziende di Milano, dopo Milano da quando ho fatto la scelta di spostarmi anche all'estero,
mi sono spostato anche lì quindi è stato proprio un susseguirsi di step legati a quello che stavo
vivendo io. Inizialmente quando lavoravo con il vetro di Murano, il mio approccio era proprio
di fare dei bozzetti, chiaro che da quel momento lì dopo man mano che mi sono spostato a lavorare
più verso l'industria verrà è propria, ho incrociato diciamo quello che era la creatività se
vogliamo anche manuale o quello che erano dei disegni tecnici e dei rendering che potevi
fare usando i computer. Nè uscita l'esigenza proprio di creare dei modellini per capirci e
capire prima dove stiamo andando e creare questo link diciamo tra schizzi, modellino, 3D e verifica
di ogni passaggio, così che nel momento in cui andiamo a presentare qualcosa, un progetto a un
cliente, tutta una serie di passaggi o di dubbi, ci siamo già chiariti noi. L'esperienza che ho
avuto e che ho nel lavorare con diversi materiali è dovuta alle mie origini perché quando lavori
con e comincio a lavorare con il vetro di Murano impari fin da subito determinate cose,
una è che non è che puoi far tutto e quindi vai automaticamente a creare una
sorta di rispetto nei confronti della materia e la cosa secondo me che è più interessante è che
fin dall'inizio vai a sviluppare una curiosità nel capire cosa si può fare che è incredibile.
Diciamo che questa scuola dopo trasferita in altri materiali con altri processi funziona sempre.
La serie DEC per depado ha dal punto di vista il concetto del progetto e questa mi idea di
creare una famiglia, non solo una sedia ma bensì, cercare di sfruttare il più possibile le
caratteristiche di questo tecnopolimono e materiale che abbiamo deciso di utilizzare
mi offriva. Però se andiamo ad analizzare bene le caratteristiche dei materiali secondo me ed è
quello che ho cercato di fare in questa sedia era molto più interessante utilizzare la plastica
come fusto e dare alla seduta lo schienali il legno per una semplice motivato per un comfort proprio
tattile e perché in questa maniera qua mi permetteva comunque di avere diverse tipologie di serie
cambiando solamente i materiali di rivestimento o i materiali stessi della seduta e lo schienali.
Penso che alla fine un designer debba avere questo tipo di sensibilità di utilizzare un
materiale giusto per il progetto giusto non solo utilizziamo materiale strano per un nuovo tipo di
progetto solo perché così diventa più figo comunicarli. Forse nel mio modo di far design
sarò un po' old school però c'è un pochettino a dire di riportare tutto quello che secondo me è il
giusto e il giusto percorso per le cose.
