Il ginocchio è un'articolazione sottoposta a carico e può andare incontro a diversi
problemi sia causati dai venti traumatici che da sovraccarico, ma anche a causa di
una condizione degenerativa da usura e lacerazione.
Per trattare le patologie articolari, la medicina chirurgica ha fatto notevoli progressi anche
grazie agli interventi chirurgici in artroscopia, che consentono di visualizzare trattare le
patologie dell'articolazione per mezzo di un incisione di pochi millimetri.
Il caso dell'artrosi di ginocchio possono essere proposti diversi tipi di intervento
oltre all'artroscopia, ed è per questo che abbiamo intervistato nel suo studio di Firenze
il dottor Paolo Filippini, medico chirurgo specializzato in orthopedie e traumatologia,
professionista che opre visite in diverse città del Nord Italia.
Sì, allora l'artrosi di ginocchio è in realtà l'espressione patologica dell'usura della cartilagine
del ginocchio e che impone dei trattamenti specifici che vanno da trattamenti conservativi,
quindi trattamento antiinfiammatorio, standard nelle fasi iniziali, fino a trattamenti infiltrativi
con acido ialuronico, quindi una sorta di lubrificante articolare che attenua l'attrito.
Delle volte può essere utile la pulizia artroscopica del ginocchio al fine di regolarizzare
queste lesioni meniscali o cartilagine fino a degli interventi correttivi, ortopedici, chirurgici
più impegnativi come le osteotomie che permettono di riposizionare in asse un ginocchio che ha tendenza
ad usurarsi in un suo versante. Parliamo poi delle protesi, del grande capitolo delle protesi di ginocchio
e in particolare delle protesi unicompartimentali, sono delle piccole protesine che vengono introdotte
in maniera minimvasiva con un rapido recupero del paziente a patto che la lesione sia localizzata
in una zona molto precisa del ginocchio in genere a livello del compartimento interno
e poi parliamo invece delle protesi totali di ginocchio che sono delle protesi un pochino più impegnative
perché vanno a comunque sostituire tutto il ginocchio e sono riservate appunto ad un artrosi
piuttosto estensivo che riguarda tutti o gran parte dei compartimenti del ginocchio.
La protesi del ginocchio è in grado di regalare una nuova vita, quei pazienti che soffrivano di forte dolore
si trovavano limitati nei movimenti. Con il passare degli anni, visse alla diversa anatomia del ginocchio
in soggetti femminili e maschili, sono nati poi nuovi modelli di protesi proprio per rispondere meglio
alle diverse esigenze. L'evoluzione ovviamente non è solamente nei modelli, nell'ottimizzazione
delle componenti per quanto riguarda la loro morfologia, ma anche un ottimo miglioramento per quanto riguarda i materiali.
Oggi sempre di più si utilizzano materiali analogici, sempre di più utilizziamo dei sistemi che per il loro design
permettono delle ampiezze articolari postoperatori ottime rispetto invece ai risultati di protesi
che venivano messi un po' di anni fa e che avevano appunto un design che non permetteva a grandi range di movimento.
L'intervento in media dura circa un'ora ed è destinato principalmente a pazienti che hanno un artrosi severa di ginocchio
ed anche i tempi di recupero sono rapidi. Allora una protesi di ginocchio permette già dopo il primo o il secondo giorno postoperatorio
di ritornare in piedi, in pieno carico con l'ausilio di due stampelle e permette appunto un recupero progressivo
della deambulazione, del poter salire e scendere le scale, quindi una buona autonomia di vita viene recuperata abbastanza presto
ma direi che il primo mese è veramente consacrato ad una buona rieducazione con un bravo fisioterapista.
