Per gli artisti che si misurano con le materie preziose, l'oreficeria è una forma espressiva
alla stregua della pittura o della scultura.
È il caso di Adriano Crocienzi, eclettico, talento, marchigiano, creatore di gioielli
realizzati nei semplari unici e piccole serie.
Adriano Crocienzi opera in un ambito morfologico definibile come primitivismo astratto, che
ha come obiettivo morale il recupero dei segni e dell'immediatezza fattuale delle culture
ataliche, con tutti i significati inesse latenti.
Personalità estrosa e multiforme, Crocienzi ama utilizzare gli strumenti e i materiali
più disparati per dare modo alla propria creatività di esprimersi, secondo l'ipotesi dell'esistenza
di un unico linguaggio visuale, di una stessa struttura di associazioni di idee appartenente
a un simbolismo universale.
Dico, tu quindi non hai uno stile personale che ti caratterizza?
No, non ho stile mio personale, questo vengo dagli anni 60-70, quindi il modo di esprimersi
nella scultura, nella pittura era questo, e se ti ha racchiuto tutta la simbologia astranta,
sono simboli astranti, ma nello stesso tempo, anche riferiti alla nostra cultura di quell'epoca,
tutto era innovativo, tutto era la manguata.
Quindi questo gioiello racchiuto un simbolismo particolare?
Anche un simbolismo, però è la scultura di quell'epoca, sono le emozioni racconte di
quel periodo, poi se io interpreto contemporaneamente, oggi vado a gioiello semplice, sia appena
cionato, non è detto che vado in contraddizione, perché sono contemporaneo, vivo la contemporaneità,
vivo il giorno, se non sarei un distaccato, vivo l'emozione della contemporaneità, oggi
è così, io mi adego, la mia personalità, faccio un gioiello, questo è oggi, oggi l'esercito
è questo.
Una cosa molto minimale, in termine che non volevo usare, perché il minimalismo nasce
con Sollevitz è un'altra cosa, abbiamo preso noi il minimalismo, perché deve essere
essenziale, semplice, non riduttivo, semplice.
Questo specifio è una pure semplice gestualità informale, ma è anche liberti, questa armonia
è così, quindi racchiuta due simbologie, quella del liberti, dell'armouot e della
strattismo, che potrebbe essere una bellissima benelata di pollo, è una particella di vetro
pulso ritromato, io non d'accordo anche un vetro verde, rotto, pulso, è una componente
in più.
La nostra parte è il valore del lavoro artigianale, la sua complessità, ma soprattutto questa
ispirazione che giunge per creare un oggetto, quindi si può ritornare benissimo a ricostruire,
a rivalutare le nostre origine con questo lavoro artigianale, il lavoro dei mestieri
tipici artigianali.
Il nostro gruppo è partito all'incirca una decina degli anni fa per dimostrare le nostre
eccellenze che ci sono qui nelle Marche, è chiaro che questa cosa qui non è soltanto
marchiciana, ma la vorremmo anche estendere a livello nazionale, ci sono malissime tecniche,
addirittura anche il quattro gioiello, perché no, perché sono delle cose molto raffinate,
molto belle.
Lo scopo è quello di dare ai nostri artigiani il giusto palcosceni, ovvero creazioni uniche
in ambientazioni uniche, questo è lo stile dei gioielli nel castello.
L'idea e la ricerca formale, le cui fonti di ispirazione più stimolanti per crocienzi
sono quelle di tipo naturalistico, si traducono spontaneamente in segno e materia, attraverso
la tecnica esecutiva, che perciò conserva intatto il suo genuino carattere artigianale.
Il gruppo, ora, finché noi abbiamo in associazione, c'è gesto l'opportunità di mettere in
mostra i prodotti dell'Argente, soprattutto quello che riescono a fare con le proprie mani.
Quindi in una location giusta come questa, io prendo anche l'occasione per ingraziare
il Sindaco, l'ambiziazione di Porto Recanati, che ci ha messo a disposizione in posto l'ordinaria
vetrina.
Il Natale quest'anno a Porto Recanati aveva il tema della luce e quindi abbiamo ritenuto
molto piacevole, comunque il giusto, a binare alla luce delle lucine natalizie anche la
luce che manano i gioielli.
E quindi una collaborazione con importanti artigiani ora, fide che alcuni sono anche
Porto Recanati, che hanno ben gradito questa nostra proposta.
L'abbiamo abbinati all'eccellenza del territorio per valorizzare quello che è il territorio
marchigiano della provincia di Macerata e valorizzarlo qui a Porto Recanati in una cornice che è
il tutto successiva che la torre sfeva.
La mostra nel castello di Porto Recanati ha una doppia valenza perché proprio in un castello
che adesso ospita in permanenza, quelli che sono gli oggetti dell'antica potenzia, questa
mostra di gioielli che va fra passato presente e futuro nelle ispirazioni degli artisti fa
vedere come la memoria storica del territorio si confietizia anche nell'arte ora e abbiamo
uno sguardo che oscilla fra passato presente, fra le vetrine con i reperti degli antichi
romani e questi gioielli che ci prendono per mano e dal passato ci portano a futuro.
