Una volta era una gallera, in realtà siamo ai piedi del Forte
di Gavi nel luogo dove stazionava la guarnigione e il Forte sopra possente guardava i colli e la
piana e da qui si procede verso l'alto. Qui sono seduto sulla base della prima torre costruita
da Barbarossa e sempre più in alto e qui ricompare il paesaggio perfetto delle coline
del Gavi con la vigna aggarpata che è deciso di non invadere tutto e in cima al Forte che cosa riscopro
magia delle magie una traccia di vigna paesaggio infinito di queste coline della introttera
libure ha incontrato col piemonte dove è nato uno dei vini più figli e più bianchi in Italia
dal nome corrispondente cortese che stra la storia a quella del vino perché quando si
cominciare a impiantare la vimia dopo la catastrofe delle invasioni barbari che
quel l'ongobarde in gran parte il vino si rimpianta bianco e così nasce con una parola
facile da capire cortese il vino di Gavi oggi il bianco di Gavi è un culto vero e proprio
perché rappresenta una delle ipotli di più sofisticate nel vecchio territorio europeo le
vini e si distribuiscono intorno ai castelli le vini vanno a cambiare la linea delle coline
e danno oggi al Gavi questa atmosfera formidabile che non è solo quella del vino che si vene ma
quella d'un paesaggio che vale veramente la pena da rascoprire
tutto ciò su fazzolettino di terra 1500 ettari di qualità eccellente ci si arriva in un
oro quarto da dirittura da milano e that's Italy folks
