E' un vettorino, è un vettorino che scorta il paese di malocchio che c'è a desiderlo.
Lo skate non era una figura di moda come adesso, cioè lo skate era un perdo di tempo,
che cazzo è taito, c'è i ritigli.
Cresce ormai la noia senza sapere cosa fare.
Cresce ormai la noia senza potere costerare in una città dove non succede mai niente.
Cresce ormai la noia senza sapere cosa fare.
Lo skate era praticamente scompare un sentorino, un sentorino, un sentortanto di qualche qualcosa del genere.
Non c'era niente, tu non potevi trovare il materiale, potevi solo affinare in America con grandi difficoltà e coste.
Abbiamo fatto di necessità di oltre in qualche modo, non c'è l'altro modo, eravamo già un gruppo di gente abbastanza meravissima,
una decina, un altro tipo di persone, quindi c'era un interesse comune, non avere rispondibilità almeno di tavole, non perdi altre infezzature.
Cresce ormai la noia senza sapere cosa fare.
Io allora abitavo in Saicirlene, sul sedio della Trepazionale, ho abitato lì per 25 anni e nelle cantine sotto c'era un sacco di spazi.
Abbiamo cominciato a costruirle prima come mezzi di fortuna per aver deciso proprio a no, da fare uno stampo e una pararessa di coste del celetable.
La scogliata di legno.
Bisognava cercare di metterlo con lo scogliato di legno, c'è detto i tronchi su questi temperamenti giganteschi,
il tronco gira, viene prima passato nel vacco bollente, il tronco gira e viene fuori questo fatto con lo scogliato di legno.
Ce lo tagliavamo e si facevano la selezione stratile per sopra di un temperamento, poi si assemblava tutto con la conno e si mette nel prezzo.
E poi l'altro vantaggio era quello della customizzazione delle tavole, nel senso che noi eravamo un po' come degli shaper di tavole da surf,
nel senso che tu venivi a comprare la tavola da noi e facceli la forma che voli.
Poi ci siamo costruiti, non chiede.
Non chiede, non so se l'abbiamo costruito prima.
Non abbiamo più di me.
Siamo consumati tutte.
No, siamo tutti postri del legno, della plastica, perché un pezzettino alla volta ci stiamo costruendo praticamente tutto lo skate.
No, la prima cosa è che qualche volta, qualche filmato si spasso per televisione, ma soprattutto che eravamo le riviste di schermo.
Dovevi immaginarvi come se fosse una manovra, perché tu vedi il tipo così bella.
Come cazzo ha fatto, l'ho fatto così?
In realtà quando vedevi i video su biancavi, comunque dici di no.
Quando abbiamo visto il primo video mi ha detto no, non è possibile, ma quando lo dice.
Il primo video che è uscito con quest'altro è l'803.
Ora questo è un skateboard.
Dove?
Dove? Alla rampa o al regio?
Alla rampa o al regio.
O alla ricerca di piscine.
O alla ricerca di poche.
No, andavamo anche tanto alla piscina di Piazza Dalla.
Ancora di più forse il posto dove si va a scaitare diventava il posto di ritrovo, quindi tu andavi dietro, perché se andavi al regio trovavi sempre qualcuno.
Il gravo vuole dire una cosa carenza, ma che funziona.
È finito, ma funziona come le tavole.
Una idea era di fare una tavola a basso posto, che potessero compare tutti, che avessi delle prestazioni più possibili a quelle delle tavole a metà.
E in effetti alla fine ce l'aveva, perché la vetulla sicuramente lo aveva vettullato.
Anche l'ogo era un po' orientato su uno stile, che era un rombo con la scritta.
Che è il periodo del 99?
Il 91?
Il 91, il 93.
Ok, qui ci sono i primi produttori.
Perché sono male?
Perché hanno un sacco di motivi, ma il principale è che non vedevamo più le rampe.
Perché facciamo le rampe?
Perché i principali clienti delle rampe erano eccomuni.
Cos'è successo nel 99, il 93?
Tangentopoli.
Zero lavoro per i clienti comuni.
Cos'è una addiction?
Qualcosa che non puoi smettere di fare?
Se ti piace, per chi smettere di farlo, mi sono fatto per tre operazioni al ginocchio, un ginocchio devastante.
Anche se non pratici, impari a vivere in un certo modo, anche a vedere le cose sotto un certo punto di vista.
In ogni caso sono rimasto a fare degli sport di tavolo.
Cos'è?
Cos'è?
Cos'è?
Cos'è?
Cos'è?
Cos'è?
