Ciao a tutti, io sono Ketti, io sono Liso e questo è il Gazzolento.
Il Gazzolento è nato nel 2006 da un'idea di due ragazze che avevano una grande passione,
quella di fare i regali, quella di organizzare sempre qualcosa di creativo.
L'hanno definito un angolo di creatività nel cuore di vicenza.
Quindi è un altro Gazzolento, strani idee e souvenir, strani idee,
perché, mi ricordo ancora il tempo, era una tua distruttura, perché lasciamoci libero ogni campo,
perché è da buonissima.
Il gatto c'è come simbolo, infatti, il gatto lente è un gatto rosso,
con degli occhi un po' spiritati a tirare, infatti ha delle lenti particolari
che riescono a vedere le cose in un altro modo, come noi cerchiamo di fare più vicenza.
Vediamo un'oggettistica, spiritosa, utile, e poi una parte di abigliamento.
Abigliamento si è stato un po' più un'evoluzione, perché inizialmente c'era l'idea dell'oggettistica,
quindi non voler fare il solito negozio di abigliamento in centro,
poi nel momento in cui trovi che vai alle varie fiere, vedi i vari prodotti diversi, originali,
così, e vedi magari anche un capo un po' che, conoscendo il centro, sai che non c'è.
Allora dici, beh, proviamo a prenderne uno, due così, piano, piano, anche l'abigliamento.
Infatti, dopo non contenti di avere l'oggettistica e l'abigliamento,
vorremmo fare qualcosa altro per completarci la vita.
Ma organizziamo anche dei laboratori creativi.
Cosa c'è di creativo? La cucina che la sovattando, tutti che vogliono imparare a cucinare,
mille programmi sulla cucina, eccetera.
Però noi avevamo già iniziato un pochino, infatti vediamo l'affluenza adesso con te cambiata,
perché uno al mese sarebbe il laboratorio, perché ci costa fatica all'interno del negozio,
sposta gli oggetti, gli abiti, i metti, i fornelli e da uno al mese sono indati tre.
L'ultima destra era portare vicenzio allo suo apparti, un'altra moda che era scoppiata,
abbiamo visto anche nelle città più grandi, tipo Milano, quelle della festa del baratto,
quindi scambiarsi i vestiti che uno nell'armaggio, come gli vanno più bene,
gli piacciono più regali sbagliati a questi sbagliati.
Noi organizziamo questi eventi dove la gente può soppare i propri capi e fare anche un evento.
È stato il 6 ottobre del 2006.
Non sapendo neanche cosa dovevamo fare.
Se guardo le foto veramente era buoto, però non c'era niente, perché abbiamo in un mese
fatto gli ordini così e quindi dopo ha l'estito la notte prima, quindi apri un negozio e dici,
entro la gente ti chiede, ma cosa vendi? Eh no, cosa vendi allora? Vinciamo con la lista delle cose.
Ci siamo raffinate nel tempo.
Ma nel tempo della nostra soddisfazione.
Renderlo più specchio di noi stesse.
Noi ci vogliamo rendere diverse dalle grandi distribuzioni, come le possono essere più comode a tante persone,
perché travontutto ci sono scaffali, alti come una casa, fatti di mille cose, colori da vedere.
Noi soprattutto vogliamo mantenere l'identità di quel negozio che segue il cliente dall'inizio alla fine.
Per l'altro Facebook è stata una grande rivelata.
A livello proprio di la pubblicità e questa sarà anche fare un negozio online.
Proviamo anche a fare l'ultimo traguardo della tecnologia per noi,
perché anche noi in un attimo non abbiamo la nostra età, non abbiamo l'iphone,
però vorremmo avere il sito online per li converti.
Tutto questo è il contenitore Gattolente.
Se voi contete di aver partecipato a questo progetto...
Copenhagen.
Lei è più brava di me.
E il Gattolente di Saluto.
Ciao.
Ciao.
Sì, Elisa.
Va bene così.
