Nessun euro, nelle casse della provincia di Biela, il presidente Ramella Prolungo aderisce
iscia la mobilitazione nazionale per difendere servizi e sicurezza.
La notizia dell'arrivo di una settantina di migranti nel piccolo paese di Magnano per fratelli
di Italia rappresenta una gestione errata ed invita i sindaci a puntare i piedi.
La Regione Piemonte investe sulla conoscenza la documentazione scientifica ed affida all'ASL di Biela
il coordinamento della biblioteca virtuale della salute.
È arrivato al centro commerciale gli orsi di Biela, momento fondamentale del concorso
e fuocchi e fornelli atteso l'arrivo di Chef Antonino Canavacciuolo.
C'è grande attesa nel mondo sportivo della Corsa per l'edizione 2017 della Biela Piedi Cavallo,
che presenterà domenica gli atleti ai nostri dipartenza.
Benvenuti a questa nuova edizione del Telegiornale Locale.
Le provinze italiane sono alla canna del gas e quella di Biela non fa eccezione.
È partita una mobilitazione comune, sentiamo in che modo dal Presidente della provincia.
La situazione di sofferenza di tutte le provinze italiane è come ben sappiamo anche la nostra,
che tra le prime è proprio stata commissariata e nota da tempo.
Il no al referendum ha confermato l'attuale sistema e quindi una disparità sostanziale
tra erogazione dei fondi e servizi che vengono richiesti.
C'è in questi giorni proprio una mobilitazione di tutte le provinze italiane,
tra cui naturalmente anche quella del Presidente della provincia di Biela, Manuela Ramella Pralungo,
Presidente anche dell'Unione Provincia Piemontesi.
Allora in quali termini vi muoverete?
Bene, i termini che in parte ci sono già mossi alcuni colleghi,
noi siamo in ritardo perché la situazione è diversa essendo indissesto
e cioè con un deposito di un atto nei confronti delle procure della Repubblica
e della procura della Corta dei Conti non c'è dei vari perfetti territoriali,
con i quali sostanzialmente denunciamo la situazione che è al limite della gestibilità.
Questo vuole dire che le provinze e allo stato attuale non hanno i soldi per erogare i servizi
che lo Stato chiede che erogino.
Non lo diciamo noi, ma lo dice l'Issose che è di fatto una società ministeriale
del Ministero delle Finanze che certifica che il disavanzo economico è 680 milioni.
Cioè cosa vuol dire per renderlo in parole povere? Lo Stato ci chiede servizi
e ci eroga soldi in meno 680 milioni.
Quindi mancano 680 milioni per svolgere i servizi che lo Stato ci chiede di svolgere.
Sembra una situazione kafkiana.
Allora, torniamo al locale. Sono stati recentemente sbloccati
per quanto riguarda la provincia di Biel a 600 mila euro, ma sono utilizzabili.
Nea realtà sono spazi finanziari.
Molte volte confondiamo quello che sono i soldi veri con gli spazi finanziari.
In questo caso sono spazi finanziari.
Cioè sono dei soldi che potrebbero essere spesi nel bilancio.
Peccato che non ci sono.
Non è corrisposto agli spazi finanziari il finanziamento di 600 mila euro.
Noi in questi giorni stiamo cercando di ragionare sui bilanci come farlo, come non farlo.
Non riusciremo a farlo entro la fine del mese come teoricamente si prescriverebbe.
E quindi comuniceremo la prefettura che lo faremo nei giorni successivi.
Dovremmo riuscire comunque a farlo, ma perché noi riusciamo appunto
dalla situazione di dissesto finanziario a differenza delle altre provincia.
Quindi qualche giorno più ce l'abbiamo.
Shell cercherà petrolio anche in Piemonte.
Alcune delle aree del permesso di ricerca a Cassino Alberto
si trovano infatti tra le province di Vercelli, Novara e Biela.
Il permesso fu concesso nel luglio 2014 dal Ministero dello sviluppo economico
alla Northern Petroleum UK.
Un anno più tardi Shell Italia E&P ne ha acquistato l'80% e quindi la proprietà.
Il permesso di ricerca copre un'area di 462,14 km²
tra Piemonte e Lombardia, interessando le province di Vercelli, Novara, Biela e Varese.
Il territorio coinvolto dalla prima fase del progetto
che prevede un processo di valutazione di impatto ambientale comprende 78 comuni.
Il caso emblematico dell'ipotesi dell'arrivo
di una settantina di migranti nel Paese di Magnano
secondo fratelli d'Italia è sintomo di un sistema sbagliato.
A questo proposito è stata presentata una mozione che invita a tutti i sindaci a puntare i piedi.
L'attuale sistema di accoglienza migranti per fratelli d'Italia non è equo ed è assolutamente sbagliato.
Pochi giorni fa abbiamo parlato dell'ipotesi di trasferimento da 30 a 70 migranti nel minuto Paese di Magnano.
Sono al poche centinaia i residenti,
ma nel centro storico dove si potizza questo trasferimento sono 80.
Chiaramente diventa quasi una sostituzione etnica.
Il sindaco e la tutta la maggioranza del Consiglio di Magnano non ci sono stati.
Voi puntati i piedi in che modo? Buongiorno.
Buongiorno. È stato convocato un Consiglio comunale in cui il Consiglio ha l'unanimità su proposta del sindaco.
Magioranza e minoranza hanno appunto sostenuto una posizione moderatamente contraria segnalata alla prefettura
circa questa ipotesi paventata di questo bando di accoglienza di questi migranti.
Allora oggi si è tenuto una conferenza stampa e verrà presentato una mozione a tutti i sindaci del territorio.
Che chiede che cosa?
Chiede una serie di cose, in prima di tutto il rispetto dei patti,
perché a livello istituzionale ci è stato comunicato una serie di numeri di migranti che sarebbero potuti arrivare sui nostri territori,
però fra sprar, casse, piano, anzi, i numeri non sono chiari.
Per nulla tanto che all'interno di quella incontro promosso dal prefetto abbiamo chiesto specificamente
chiarimenti a sui numeri, b su quello che stava accadendo ammagnano se era vero o se davvero poteva accadere una cosa di questo genere
perché eravamo interessati perché anche sui nostri territori poteva verificarsi in una situazione di questo genere.
E quindi oggi chiediamo che tutti i sindaci si impegnino a promuovere la nostra mozione al fine di richiedere sostanzialmente il rispetto dei patti
e di non, diciamo così, scivolare con i numeri perché è chiaro che questo genera un problema in ordine alla pubblica sicurezza
e in genere ha parecchia preoccupazione nelle nostre cittadini che noi alla fine dobbiamo rappresentare.
L'Associazione Nazionale Alpini organizza a Biela il convenio itinerante della stampa Alpina,
un momento istituzionale fondamentale per la vita associativa e per il quale è previsto un numero consistente di presenze
che rappresentano altrettanti periodici di settore, oltre 100 relatori e redattori alpini provenienti da tutte Italia e alcune sezioni estere
si sono infatti dati appuntamento al Centro Congressi Agorà per la verifica annuale sulla qualità della comunicazione.
Tema di riferimento di quest'anno sarà il servizio militare come fonte di sicurezza di sé.
Sabato i Giardini Zumaglini, la sfilata con l'Alsa Bandiera e gli onori ai caduti.
Abbattere le liste d'attesa è uno degli obiettivi annunciati della regione Piemonte.
L'Ospedale di Biela e la Città della Salute di Torino iniziano a metterlo in pratica, a breve arriveranno al degli infermi, specialisti e chirurghi
dall'Ospedale Universitario Torinese.
I lunghi tempi di attesa per accedere al servizio sanitario sono proprio il sintomo di un sistema poco efficiente.
Abbattere le liste d'attesa si può e lo si deve fare attraverso un lavoro di rete.
Il progetto per ridurre le liste d'attesa e la mobilità passiva entra nel vivo all'Ospedale di Biela.
Il 14 marzo scorso Città della Salute e della Scienza di Torino ha infatti approvato la convenzione che dà il via
alle attività di consulenza orthopedica all'interno del degli infermi.
Questo è uno dei primi frutti derivanti del protocollo di cooperazione che disciplina la sinergia tra l'azienda sanitaria locale,
l'Università di Torino e l'azienda ospedaliera universitaria.
I professionisti della struttura complessa direzione universitaria di orthopedia e traumatologia saranno a Biela,
quindi per svolgere attività mediche e chirurgiche in reparto e in sala operatoria.
Attività che saranno pianificate secondo specifici percorsi clinici.
La collaborazione permetterà di sviluppare alcuni settori di chirurgia protesica, chirurgia orthopedica del piede e oncologia orthopedica.
Si definisce
e concretizza dunque quanto pianificato con l'accordo fermato il 10 novembre scorso,
per ampliare l'offerta, laddove in particolare la flusso di pazienti è particolarmente esteso.
Liste che in Piemonte Specia per alcune patologie incrementano la mobilità extra-regionale.
L'intento è quindi quello di sviluppare al meglio le potenzialità strutturali e tecnologiche dell'ospedale.
Un altro obiettivo è promuovere la formazione e la ricerca clinica grazie al supporto universitario.
La biblioteca virtuale della salute è un'esperienza interessante che merita di essere conosciuta e destesa
non solo tra gli operatori del servizio sanitario.
Questo quanto affermato dall'assessore alla sanità della regione Piemonte Antonio Saitta.
Intanto la gestione di questo ampio catalogo è stata affidata all'azienda sanitaria locale di Biela.
Tutti sanno quanto l'aggiornamento e il continuo studio siano elementi fondamentali nonché caratterizzanti
per le professioni che operano in ambito sanitario.
Dal 2009 esiste un utilissimo strumento che mette a disposizione del personale delle aziende sanitarie Piemontesi,
studi, ricerche, articoli, periodici e banche dati, tutto in formato digitale.
La biblioteca virtuale della salute della regione Piemonte.
Si tratta di una vera e propria biblioteca elettronica con più di 2.000 periodici, diverse centinaia di riviste Open Access,
7 banche dati e 398 ebooks.
Sono 10.000 agli utenti registrati e oltre 85.000 i login totali.
L'obiettivo delle biblioteche virtuali della salute è quello di venire incontro all'esigenza di tutto il personale sanitario,
che ha necessità di avere accesso ad informazioni di qualità e di facile consultazione,
che possano crescere le sue competenze nella ricerca documentale e nella valutazione critica delle informazioni.
La biblioteca virtuale della salute della regione Piemonte fornisce periodici scientifici e banche dati,
utili ai fini dell'aggiornamento e della ricerca degli operatori,
forma gli stessi e rafforza le loro competenze,
oltre ad ottimizzare la spesa regionale centralizzando gli acquisti.
Dallo scorso dicembre la gestione di questo utile servizio è affidata all'ASL di Biella e dalla sua biblioteca aziendale,
la 3Bi Biblioteca Biomedica Bielese.
Gianni Bonelli, direttore generale dell'azienda sanitaria Bielese, afferma
si è morgogliosi di poter contribuire a gestire la biblioteca virtuale della salute per tutta la regione,
un contributo che potremmo sviluppare contando sulla partnership con la fondazione 3Bi,
offrendo un servizio di supporto alla ricerca bibliografica e rendendo sempre più funzionale l'accesso alla piattaforma online.
L'obiettivo futuro, prosegue Bonelli, è quello di creare le condizioni affinché la produzione scientifica regionale possa essere valorizzata al meglio.
25.000 alocri, 8.000 a Verbania, dei quali 250 provenienti da Biella e mezzo milione in tutta Italia.
Questi sono i numeri della Marche organizzata da Libra e avviso pubblico per la giornata della memoria e dell'impegno delle vittime inocenti di mafia.
Per quelli che non hanno avuto modo di partecipare alla 22e ma giornata a Verbania, Libra e d'avviso pubblico venerdì 24 marzo a Biella alle ore 20 e 30,
organizzano una fiaccolata che partendo dai portici del comune raggiungerà la sala consigliare della provincia, dove verranno letti i nomi delle vittime inocenti delle mafia.
In caso di pioggia la fiaccolata non si effettuerà e l'appuntamento si sposterà nella sala consigliare della provincia.
Il consigliare provinciale di minoranza della lista La provincia dei Comuni, Filippo Maria Baud, presenta un'interrogazione sul delicato argomento rifiuti,
argomento che sarà discusso nel prossimo consiglio provinciale.
Il neo consigliare provinciale appartenente a Fratelli d'Italia e faccente parte della lista La provincia dei Comuni ha presentato una mozione,
che con molta probabilità sarà discusso a metà aprile, proprio perché è slittato il bilancio provinciale dal 31 marzo ipoteticamente verso quella data,
e si parla di tema rifiuti, un argomento sensibile per i territori anche il nostro. Lei cosa chiede?
Abbiamo presentato un'interrogazione, un'interrogazione in cui chiediamo chiarimenti, perché questi chiarimenti sono arrivati ieri.
Questa interrogazione è nata dalle dichiarazioni che abbiamo letto sul giornale, che sembrerebbero portare la tarifa puntuale,
quindi la raccolta puntuale come unico modo di gestione dei rifiuti nell'ambito del territorio provinciale.
Questo ci crea qualche problema, noi riteniamo che questo sia un tema caldo, un tema importante.
Io proprio ieri tramite il social network ho ricevuto alcune lamentele di persone che sul territorio bianlese che già utilizza questo sistema,
hanno trovato un peggioramento praticamente del coro della città, perché questi bidoncini, questi cassonetti si accumulano fuori dalle porte,
le prese non sono costanti, probabilmente saranno anche costanti, ma non avvengono con la necessaria ripetitività per cui si accumulano dei rifiuti.
In seguito a queste dichiarazioni che sembravano poi dover trasporre a livello provinciale questo metodo che ci lascia morte per presità,
io con gli altri consigliere della mia lista abbiamo presentato questa interrogazione e per adesso sembrerebbe che il problema sia
arginato, ma non è arginato perché c'è stata una presa di coscienza da parte della provincia,
ma è arginato solo perché la legge regionale che trasferirebbe la competenza rifiuti dai comuni alle province è in ritardo.
Devo dire che io ho disposto ieri sera un comunicato stampa proprio perché le parole del Presidente della provincia sono state piuttosto moderate
e devo dire hanno piuttosto sconfessato quello che erano state le dichiarazioni del consigliere di COSRAB
e quindi questo insomma c'è da un certo punto di vista preoccupati perché stando tutti dalla stessa parte politica
ci sembra che ci sia un po' di confusione sotto lo stesso tetto e non si capisce
e non si capisce
il comune di Ochepinferiore mette a disposizione 12 appezzamenti per la realizzazione di Ortior
bani a scopo sociale
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