Un decreto ministeriale in questo ora è incrementato il potere dei sindaci in tema
di sicurezza. Marco Cavichioli incontrerà il questore per organizzare azioni.
I numeri nel bielese sui pazienti con problemi renali sono importanti. 10.200 in totale ed
attualmente 106 persone in nemodialisi, 104 quelle già trapiantate.
La fluenza di pubblico che frequenta la nuova biblioteca di Biel è da record,
ma a fronte di questo anche un importante dispendio economico, 200.000 euro a annui.
È stata inaugurata candelo la mostra pittorica al femminile Noi e Natura a cura di un gruppo
di artisti locali che rimarrà aperta fino a domenica. Questa mattina la biella del
basket è partita verso Bologna per disputare la fase finale di Coppa Italia. Tanta lattesa
per una squadra che adesso punta davvero in alto.
Buongiorno e benvenuti ad un nuovo appuntamento con l'informazione locale.
In queste ore un decreto ministeriale ha di fatto incrementato il potere dei sindaci per
quanto riguarda la sicurezza. Il primo cittadino di Biel, Marco Cavichioli, ha incontrato il
questore per concertare azioni comuni.
Lo schema di decreto legge è intitolato norme in materia di sicurezza urbana e destinato
soprattutto a risolvere le problematiche delle zone che evidenzano degrado, diffusa in sicurezza
percepita, marginalità sociale e aree a rischio.
Questo fino a definire nelle norme la sicurezza urbana come bene pubblico, così si rafforzano
i poteri dei comuni per garantire l'uso e la piena fruizione dello spazio pubblico.
Si stipulano patti per la sicurezza urbana, tra il prefetto e il sindaco, e devono riguardare
le zone più colpite evidentemente dal degrado.
I sindaci avranno poteri d'intervento nelle situazioni di pregiudizio alla vivibilità
urbana e potranno intervenire per il divieto ad esempio di bevande superalcoliche, ma c'è
di più l'allontanamento dai luoghi dove il comportamento ritenuto e lecito ha danneggiato
il decoro urbano.
Previsto, inoltre, per gli spacciatori di stupefacenti un daspo, intenso come divieto di accedere
davanti a luoghi sensibili come le discoteche, e per chi, imbratta o deturpa, il giudice
dispone l'obbligo di ripulire e riparare e rimborsare le spese.
Ma nel nostro capoluogo è stata recepita questa nuova legge, il sindaco Marco Cavicchioli
risponde di sì, a breve sarà istituito un tavolo tra i referenti della sicurezza pubblica,
tra cui naturalmente il sindaco di Biella, il prefetto ed il questore della provincia,
che già in quest'ora ha annunciato un incremento delle pattuglie in strada e della copertura
in particolare nei luoghi più sensibili della città.
Principio d'incendio questa mattina in un'abitazione di occhieppo inferiore, è stato il proprietario
verso le 7.30 ad avvertire uno strannodore di bruciato provenire dalla soffitta, è bastato
un piccolo sopra luogo per constatare che l'ambiente si era riempito di fumo ed alcune
fiamme stavano sviluppandosi dal sottotetto, vicino alla canna fumaria, immediato l'allarme
e i vigili del fuoco che in breve sono giunti sul posto ed hanno bloccato il piccolo rogo
prima che si propagasse all'intera struttura.
Parliamo di sanità, continuo il nostro viaggio all'interno dell'ospedale di Biella, oggi
trattiamo il reparto di Alisi, un esercito le persone nel Biellese che soffrono di patologie
a Renali, sentiamo oggi la storia di Franca che da 24 anni lotta per vivere.
L'insufficienza renale e terminale è veramente una grossa difficoltà, le uniche due terapie,
le trattamenti che possono leviare o risolvere questo tipo di problema sono la dialisi di
cui ci sono due tipi, sia peritoneale che emodialisi e naturalmente il trattamento che
era il solutivo più auspicabile in assoluto è il trapianto di rene.
All'interno del reparto di Alisi dell'ospedale di Biella sicurano proprio questi pazienti
che comunque sono molto numerosi anche nel Biellese, a questo punto vediamo in che modo
e partiamo raccontandovi questo reparto proprio da una storia vera, Franca sentiamo le sue
parole.
E per raccontare l'attività di questo delicato reparto partiamo proprio da una storia,
una storia di forza, coraggio ma anche molte difficoltà, allora Franca il tuo percorso
è iniziato ormai qualche anno fa, spiegati.
24 anni fa è iniziata la mia storia con molte difficoltà ma può essere un messaggio per
tutti, bisogna prenderle, cercare di affrontarle e cercare soprattutto di uscirne fuori, perché
la vita purtroppo è questa, è un po' dura ma bisogna cercare di andare avanti, mai abbattersi.
Allora tu hai già effettuato un trappianto, un'operazione, due trappianti, effettato
due trappianti, purtroppo uno è durato solo un anno, poi un rigetto dopo l'altro ho
dovuto toglierlo.
Parliamo con il dottor Ilario Mauro Berto, primario proprio del reparto di Dialesi,
allora intanto sappiamo che l'insufficienza renale terminale è chiaramente una patologia
gravissima, questo è ovvio, quali sono i trattamenti?
Qui a Biel abbiamo la fortuna e la capacità di fare praticamente tutti i trattamenti
dialetici che sono attualmente presenti nella tecnica e nelle metodiche che sono presenti
sul mercato.
Attualmente abbiamo 106 pazienti emodializzati, 21 pazienti in peritoneale e con orgoglio
104 pazienti trapiantati, stiamo raggiungendo il numero di emodializzati, i pazienti trapiantati
stanno aumentando soprattutto i pazienti che non fanno dialesi, con pazienti prendi,
ovvero sia prima dell'inizio della dialesi, sia da dottore deceduto che da dottore vivente.
Abbiamo in corso tre trapianti da dottore vivente che nei prossimi mesi saranno fatti,
pazienti anche decisamente molto difficili dal punto di vista clinico e contemporaneamente
abbiamo una decina di pazienti che fanno dialesi che sono iscritti.
Ricordiamo uno speciale su questo toccante argomento subito dopo la sigla del TG.
Presto l'Istituto di istruzione Superiore Gae Aulenti del Capolluogo, che comprende
l'Istituto per Geometri e Agrari, l'Ipsia e l'Alberghiero, si è tenuto un incontro
delle fiamme gialle con circa 100 studenti appartenenti alle seconde classi per parlare
di cultura della legalità economica nell'ambito della quinta edizione del progetto.
È un'iniziativa con l'intento di far maturare la consapevolezza del valore della legalità
economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell'evasione fiscale e dello
sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell'abuso
e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
E l'inaugurazione della nuova Biblioteca di Biella venuta poco meno di un anno fa
ha riscosso un successo di pubblico mai visto, molto alte parole spese di gestione intorno
ai 200.000 euro l'anno, ed è qui che arriva l'appello dell'associazione Amici della Biblioteca.
La storica Biblioteca Civica di Biepietromic era stata chiusa il 27 febbraio del 2016,
da lì per Biella è iniziata una nuova era.
L'inaugurazione della nuova Biblioteca di Biella in Piazza Kuriel ha venuto poco meno
di un anno fa ha riscosso un successo di pubblico mai visto, erano centinaia i cittadini che
non hanno voluto mancare a questo appuntamento con la cultura bielese.
Un bagaglio storico, letterario e fotografico, di tutto rispetto, che volge però al futuro
compostazioni PC e molti strumenti che anche i più giovani hanno potuto utilizzare.
Ma se durante il taglio del nastro, l'entusiasmo era naturalmente palpabile, anche nei mesi
successivi la frequentazione degli spazi è stata assidua e massiccia.
Le parole del sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, allora, erano volte alla condivisione di
un luogo che più di altri rappresenta l'identità di un territorio.
Ma con un velo di puntuale in realismo sottolineava anche che se l'inaugurazione di nuove opere
coinvolge tutta la città, questo dovrebbe avvenire anche durante la normale apertura.
I 2.800 metri quadrati di nuova superficie e le orari di apertura prolungati richiedono
una maggiore presenza di personale, due le figure che sono state incrementate, mentre
proprio in questi giorni, a seguito di alcuni episodi di disturbo, è stata inserita anche
una guardia giurata, che tutt'è l'elettranchilità dei visitatori.
Le spese di gestione sette stanno intorno ai 200.000 euro l'anno, il sindaco di Cavicchioli
Sottolinea che per il comune è un impegno gravoso che però viene rispettato ma non senza
difficoltà.
Ed allora l'appello è rivolto ai cittadini, coloro che vogliono dedicare tempo ed eventualmente
anche risorse per la sede della cultura bielese possono rivolgersi all'associazione a amici
della biblioteca di Biela.
Chiunque voglia avvicinarsi a questa attività può rivolgersi quindi anche direttamente alla
biblioteca di Via Curiel.
Voltiamo pagina e spostiamoci a Candelo, è stata inaugurata la mostra pittorica al femminile
Noi e Natura a cura di un gruppo di artisti locali, Patriciarno, Silvana Mazzia, Luisa
Zanetti e Paolo Ferrarotti che rimarrà aperta fino a domenica 12 marzo.
Una città per le donne è un insieme di eventi proposti per festeggiare l'8 marzo, una festa
simbolo di libertà per le donne ma che in questo caso supera il limite del giorno simbolo
e diventa un ricco calendario di appuntamenti.
Nell'ambito del progetto una città per le donne, cinema, arte e partecipazione è stata
inaugurata la mostra pittorica al femminile Noi e Natura a cura di un gruppo di artisti
locali, Patriciarno, Silvana Mazzia, Luisa Zanetti e Paolo Ferrarotti, una mostra che
rimarrà aperta fino a domenica 12 marzo.
Inauguriamo le iniziative dedicate alle donne nell'ambito del progetto integrato positivamente
donna, in collaborazione anche con la consigliere di parità della provincia di Biela, Carlotta
Grisorio che qui accanto a me, oggi inauguriamo con una mostra intitolata Noi e Natura che
esprimono il tema della Natura in vari modi, dopo di che c'è stata anche la presentazione
di un lubricino, di opuscoli, di aforismi e metafore ecc. di Silvia, una giovane donna
candelese che esprime ciò che il cuore le porta.
Questo è il primo di una serie di eventi che farà parte di un evento completo totale
che si chiama una città per le donne per festeggiare il mese di marzo come mese della
donna, quindi non abbiamo voluto ridurre all'otto marzo i festeggiamenti, ma ci siamo
prese un mese quest'anno.
Siamo quattro pittori uniti dall'amicizia e dall'amore per la Natura e il argomento
di questa mostra è Noi e Natura, appunto per celebrare la Natura in tutte le sue sfaccettature.
E passiamo allo sport, proprio questa mattina, palla canestro biella.
La squadra si è messa in viaggio verso Bologna per la tanto attesa avventura delle fasi finali
di Coppa Italia.
I giocatori si sono ritrovati al forum per una leggera sgambata sul campo, seguita da
un briefing video sull'avversario che biella affronterà domani alla unipolarena di Casalecchio,
ovvero la Dinamica Mantova, quindi tempo di caricare i bagagli sui pulmini della società
e la squadra si è messa in marcia, due pulmini appunto e una macchina, la carovana rosse blu,
vede con la voglia di fare bene, sperando che il weekend emiliano sia per i giocatori
più bello del viaggio, che si preannuncia a occhio un po' scomodo.
E appunto su questo argomento abbiamo raccolto le parole del coach rosse blu, Michele Carréa.
Il capitano non ci sarà, credo che ci sono dei momenti in cui c'è la possibilità clinica
di stringere i denti, di provare questa possibilità clinica che non è stata rilevata dal nostro
staff medico, il ragazzo non avrebbe giocato in condizione di sicurezza e quindi è evidente
che la scelta non è più una scelta, ma è un dover prendere atto della situazione, lui
era il più dispiaciuto di tutti, credo che questo suo dispiacere sarà una benzina per
quelli che andranno al suo posto, per provare a competere e a fare quello che sicuramente
lui avrebbe fatto con grande impegno e grande reddizione.
Magari piccola motivazione extra, vincere a venerdì per giocare sabato con qualche
tifoso bellesibio, chiaramente, vista allora.
Sì, lo abbiamo detto tante volte, il nostro grande orgoglio nell'essere qui era legato
al fatto di aver dato poter dare nuove emozioni al nostro pubblico, quindi per noi è importante
che loro ci siano, sappiamo che probabilmente la prima partita seguirà da lontano, speriamo
che da lontano di poter dare emozioni positive e speriamo che poi se le cose dovessero andare
in un certo modo possiamo giocare una partita insieme nella giornata di sabato.
Per chiudere brevemente un'opinione tua personale estetica su queste nuove maglie, quelle della
stagione regolare si dice che era scaramantica con i paviosini che portavano bene, di fatto
un record stato battuto proprio rispetto alla stagione a cui quelle maglie facevano riferimento.
Un'opinione.
Ma io non sono un grande esteta, come vedete, più che la tuta non metto, ma a parte questo
quindi non sono la persona più indicata per giudicarle maglie, però mi sembra che il
richiamo al tricolore in una maglia che appunto legata a questa competizione sia una trovata
carina per quanto riguarda vestibilità e materiali, poi sono i giocatori che se le sentono
bene addosso e credo che Rehabia ha fatto un prodotto di qualità sicuramente per il
campionato, sarà sicuramente così anche per la coppa.
Tutti i particolari sulle nuove divise nel servizio di Stefano Villa.
La presentazione officiale delle maglie che Palacanestro Biela utilizzerà nelle 3 giorni
di Coppa Italia alla unipolarina di Casalecchio di Reina Bologna, come potete vedere alle
mie spalle una maglia che può contare sulle spalle su un tricolore italiano che ricorda
appunto la manifestazione realizzata questa maglia da R.A., una maglia che ricorda molto
anche quelle utilizzate in campionato, a differenza che non ci sono i pavesini sulle estremità
esterne della maglia, una maglia che comunque ha portato fortuna in campionato perché Biela
ha superato il record della fila di Coach Crespi di Antonio Granger e adesso si spera
di avere buona fortuna anche in Coppa Italia.
Qui con noi Claudio Sbrolla di R.A., come nata proprio dal punto di vista grafico la maglia
che accompagnerà Palacanestro Biela in Coppa Italia.
Beh, c'è stata una richiesta da parte della società di creare una maglia che potesse
celebrare la partecipazione del club a questa manifestazione, per questo motivo qui da
una parte abbiamo voluto mantenere i colori che contraddistingono la società, quindi
il rosso, il blu e il bianco, però abbiamo voluto inserire un omaggio tricolore sulla
maglia con delle righe orizzontali che trovate nella parte alta della maglia, sono stati ovviamente
poi inseriti tutti i partner che hanno contribuito alla partecipazione di Palacanestro Biela
e si ha voluto mantenere la struttura della maglia del campionato, ma inserire un tessuto
diverso con il campionato per dare anche un effetto vinta, cioè credo che il risultato
sia a meno il nostro parere ottimale.
Non solo la maglia per i giocatori, c'è anche una maglia celebrativa per i tifosi per
ricordare questo weekend lungo che vedrà Biela, protagonista Bologna.
Assolutamente, maglia ha creato in collaborazione con Fori Gioco, il distributore di R.A.
per Biela e Provincia, che potete ammirare qui in negozio, nel quale si ha voluto celebrare
sia la squadra che anche i Bologna, che è la città che ospiterà la manifestazione
e quindi sono presenti i lettori che rappresentano la città.
Un matrimonio quello tra R.A. e Palacanestro Biela che continua a quattro anni, la parte
vostra c'è l'intenzione di proseguirlo ancora lungo?
Assolutamente sì, perché sono stati quattro anni emozionanti, quattro anni in cui abbiamo
avuto la possibilità di vivere emozioni forti, oggi è stato ricordato una Coppa Italia
vinta e in quel caso lì R.A. era già parte, quindi perché no, perché non continuare insieme
a questa società che in questi quattro anni ha dimostrato di essere assolutamente seria
e ben strutturata.
Bene, per oggi è davvero tutto, vi ringraziamo per averci seguiti, da parte mia e di tutta
la redazione di R.A. e Biela TV, l'augurio di una buona giornata.
