Accidenti amici miei, il dottor Gamba è veramente molto popolare, perché è uscita
il primo video del nostro primo incontro caro dottor Gamba e c'è stato un profluvio di visualizzazioni
e anche di pazienti che evidentemente sono rimasti molto soddisfatti.
Poi è accaduto anche che l'invito a mandare delle e-mail è stato subito accolto.
Ma a chi ha le e-mail? A chi? Alla Simonelli Editore che sta realizzando, perché fanno le domande.
Tra l'inventante e-mail c'è una domanda curiosa, evidentemente è un gergo tra voi,
tra medici e pazienti, dicei, vorrei sapere qualcosa di più del male del museo.
Che cos'è questo male del museo? Male del museo.
Allora, teniamo presente che una volta, quando la medicina era anche poesia, ogni malattia aveva suo nome.
C'era il famoso ginocchio della lavandaia, la mano del cocchiere, il male della vetrina e il male del museo.
Il male del museo che è caratterizzato da quella sensazione di pesantezza e dolore lombare,
quando si sta fermi in piedi o si va a visitare un museo o una mostra,
scompare camminando in salita, si accentua camminando in discesa e scompare camminando a passo veloce.
Quindi quando tu vai a vedere una mostra, vai in un museo e dopo cercare subito una bella salita?
Una volta i bar avevano la sbarra, perché si beveva in piedi e mettendo piede sulla sbarra,
si correggeva la posizione del bacino per cui si poteva stare in piedi a lungo.
Ma pensa, se dà inocchiata, sapendo cosa cercare, a messa, quando ci si alza in piedi,
però lo mettono il piede, la maggior parte della gente dove mette il piede, sull'inginocchiatore.
C'è un occhiettoio, è vero? Perché loro non lo sanno,
ma il loro corpo sa che facendo quell'atto difende la schiena.
Avete capito amici? Dico, il dottor Gamba ci dà sempre l'ennesima dimostrazione del vero dottore,
il quale deve palpare, il quale deve visitare, invece di mandarti a far subito le radiografie.
Senti, ma in questo momento siamo alla fine di maggio,
ormai quelli che vanno al mare, sono tutti pronti per andare al mare a fare una nuotata.
A me hanno detto tante volte, siccome c'ho dei problemi scoliosi,
poi parleremo anche della scoliosi, più o poi dicono,
dice lei dovrebbe fare nuoto, a parte il fatto che io non so nuotare.
E' lì la tua fortuna, perché il nuoto fa male alla schiena.
Ah, sì? Certo, allora svelaci tutto questo segreto.
Allora, dirò una cosa, facciamo un passo indietro,
l'uomo inteso come animato, è un bipede, vive verticale,
immerso nella forza di gravità, quindi per stare in piedi in modo corretto,
l'uomo deve usare una serie di muscoli detti antigravitari,
sono i muscoli delle gambe, i muscoli del tronco, i muscoli del collo.
Se io ti amputo le braccia, tu in piedici stai lo stesso.
Quindi i muscoli delle braccia e delle spalle non servono a niente, ovvio.
Allora, questo è l'uomo, per stare in piedi in un modo corretto,
quindi non tutto storto o accasciato o come si vedevano una volta,
in Valtellina si diceva la posizione dell'ifrock,
cioè che stai in piedi tutto mollo.
Ma come stai a stare in piedi?
Non c'è il muro, ve l'ho stato così.
Stai in piedi in un modo corretto, noi dobbiamo avere una serie di muscoli.
La colonna vertebrale è come l'albero di una barcavela.
Non sta su perché è piantato lì, sta su perché ci sono le sarti,
lo strallo, il paterazzo.
Ma se questo sartiame è regolato male, l'albero sarà storto.
Certo.
Lo sanno in pochi, ma i muscoli della colonna vertebrale sono gli addominali,
i muscoli della colonna lombare, chiaramente.
Sono gli addominali che nessuno, se non per esercizi particolari,
nessuno scutta, perché se tutti devi piegare in avanti,
quando hai portato le spalle 10 cm avanti, è il peso che fa il resto.
Allora, ti pieghi in avanti con la panza che va giù.
E non essendoci da tensione dei retti addominali,
tutto il pacchetto addominale tende a tirare, far eslettare le vertebre.
Tende, poi non lo fa, chiaramente mi mancherebbe anche quella.
Però tendendo, come dire, ti tiro il dito un po' di più, dopo un po' mi dà fastidio.
Allora, quando l'uomo nuota, non più verticale, ma è orizzontale,
non è più bipede, ma è quadrupede con una preponderanza di lavoro
sulle zampe anteriori, su quelle che non ci servono.
E in più è in assenza di gravità.
In assenza di gravità come facciamo a far lavorare in muscoli anti-gravitari?
Lo possiamo fare con l'acqua gym, ma allora non è nuoto, è gymnastica in acqua,
quindi dichiariamo le cose, poi c'è da dire una cosa.
Tanti anni fa, mi è venuta in mente questa figura
e l'ho fatta, ormai 12 neuroni servono per quelli.
L'uomo nuotatore è bellissimo, spalle larghe, fianchi stretti.
Ma le piramidi sono lì da 5.000 anni, ma sono fatte così.
Gli obelischi sono più di per terra.
Quindi l'uomo nuotatore ha la zona lombare sottoposta
a un carico che non ha l'uomo in montanaro,
quello che sembra un frigorifero, no?
Perché quello è robusto tutto.
C'è gli addominali al posto giusto?
Il nuoto, parlo non dico tutto,
ma il nuoto a stile libero e il nuoto a rana
sono una catastrofe per la zona lombare.
Se tu guardi un filmato fatto appello d'acqua
che è con la telecamera appena soltanto così sotto l'acqua,
di un uomo che nuota,
tu vedrai che la colonna lombare farà così e poi così.
Quindi vuol dire che gli addominali non lavorano,
perché se io contrago gli addominali, la colonna lombare si dà manizia.
Eppure c'è ancora l'80% di gente che prescrive il nuoto.
Ecco, ma non c'è uno stile di nuoto che si avvicina
meglio alle esigenze degli addominali.
Delfino e farfalla.
Delfino e farfalla.
Si fa una fatica bestia.
Si ruota più lentamente.
Insomma, vado un meglio io e magari la più opportuno è sabbia
e alzo le gambe e abbasso le gambe.
La più opportuna è non saper motare,
perché così non corrico il rischio.
Ah, benissimo.
Peraltro, quando le mamme mi dico
ma mio figlio si è caduto in mare a nega,
il suo figlio gli fa fare il nuoto,
ma in più gli fa fare anche della ginnastica
che corregga il nuoto.
Ti dà una schiaia, una zona lombare,
quasi come la danza classica.
Però i danzatrici di danza classica
sono proprio perfette.
Sono perfette.
Da vedere.
Ma poi avranno un po' di mal di schena.
Facilmente sì.
Peraltro, chiariamo una cosa,
che prima di tutto io dico delle cose
personalissime,
però vi caricate da qualche anno
di esperienza.
Però in medicina non esiste 100%.
Adesso mi aspetto che qualcuno
mi telefoni e mi dica
io sono 30 anni che faccio un nuoto
e sto benone, quindi tu sei un cretino.
C'è anche gente, sappiamo tutti
che il caffè è un eccitante,
c'è gente che non riesce a dormire
nel caffè.
Allora, l'uomo non esistono malattie
o stati, esistono pazienti
o persone e ogni persona
è fatta la sua maniera.
Io mi ricordo una volta,
ho detto una cosa,
prendo una camomilla alla sera,
ma vuol scherzare,
sto a veglia tutta la notte.
Si chiama effetto paradosso,
ma se c'è l'effetto paradosso
vuol dire che qualcosa di vero c'è,
per cui in medicina 100% non esiste.
Quindi potremmo dire,
per concludere questo appuntamento di maggio,
potremmo dire amici,
andate pure tranquillamente a nuotare,
attenti alle meduse, etc.
Però non considerate il nuoto
come lo sport curativo
per il vostro, per la vostra.
Se avete l'ombaggia,
io chiamo maldi,
se avete una lombaggia,
non nuotate tanto
e cercate di fare qualche esercizio
che ribalti un po' la situazione negativa
creata dal moto.
Va bene, grazie Dr. Gamble.
Ci vediamo alla fine del prossimo mesi, a giugno.
Vi vederci.
