S.V.P. B.Q. E.K.I.D.M.E.T.A.L.I.
S.V.P. B.Q. E.K.I.D.M.E.T.A.L.I.
Digito parole sotto l'appiocia
Questa volta arriva ed è come una doccia
Arriva l'Auzuno tonto quanto va bagnato
Il vento che soffia piano
Per portarci in poco tempo dalle maniche corte
Fino a più pesante cascano
Non voglio dire verità
Ma con questo midi dai capelli sono sempre unti già
E non c'è shampoo che tenga
Da qui non si scappa
I pomeri ghi così corti
E le sere sempre ostiri
Osterie e piere
Nel ricordo delle abitudini
Delle calde sere
Delle state che si è chiusa
Con un classico bicchiere
Respiriamo le foglie cadute
Il loro odore
La puzza dei tappi e tini sporti
Detegi quelli sempre rotti
Vento che batte
Vento che ci scotte
Vento che va in giro e sti che tutti qua per cuote
Vento che batte
Vento che ci scotte
Vento che va in giro e sti che tutti qua per cuote
Ed è l'Auzuno che arriva che passa
Che spazza la piazza
Ed è l'Auzuno che arriva che passa
Che spazza la piazza
Si cambia
L'abitudine si mangia
Pozzanghere che bagnano
I piedi che si lesano
I primi raffredori che collassano
Poco tempo per le brutte cere
Passare da figo delle state
A uomo da pijama e ciabatte
Brutte facce in giro per le strade
Ombrelli colorati donano il colore che ci manca
Se prima non spopolava
Adesso il nero cammina solo sulla strada
Poi quando, quando, quando torno al sole
Vorrei pedalare delle ore
Ma quella sera e i gradi scendono
Davanti fuoco
Ne castagne che ci scaldano
È il segno dell'autunno
Del freddo e dell'autunno
Vento che batte
Vento che ci spotte
Vento che va in giro e sì che tu si qua per cuote
Vento che batte
Vento che ci spotte
Vento che va in giro e sì che tu ti qua per cuote
Ed è l'autunno che arriva che passa
Che spazza la piazza
Ed è l'autunno che arriva che passa
Che spazza la piazza
Arriva veloce
E se ne va in silenzio
E fu scide le foglie che non bastano
Un'amore che desiderò
Ma sono all'astri con l'autunno che ama
Ci prepara alle targo
Desiderò
Sono pomeriggio
Copertina e te caldo
Un sorriso e una carezza
E senti il mi salvo
Potente avere a mio fianco
Toccarti il fianco
Toglierti lo smalto
Restare a piedi nudi in casa in caldo
Poi uscire, fare lo spavaglio
Tornare con la febbe e dirvi
Sono troppo stanco
Sono storie autunnali
Pochi che bruciano
Le castagne che saltano
I raggi ti catturano
E le piogge ti debbassano
Vento che batte
Vento che ci scotte
Vento che vangiro e sì che tutti qua per cuote
Vento che batte
Vento che ci scotte
Vento che vangiro e sì che tutti qua per cuote
Ed è l'autunno che arriva che passa
Che spazza la piazza
Ed è l'autunno che arriva
Che spazza la piazza
Vento che batte
Vento che ci scotte
Vento che vangiro e sì che tutti qua per cuote
Vento che batte
Vento che ci scotte
Vento che vangiro e sì che tutti qua per cuote
Ed è l'autunno che arriva
Che spazza la piatta
Ed è l'autunno che arriva
Va che passa, che passa la piassa
