Descriviamo il caso di una donna caucasica di 41 anni vista in pronto soccorso a causa di dolori addominali che duravano da due giorni. I dolori erano comparsi improvvisamente e in modo intenso. La sua storia personale rivelava ipertensione arteriosa e insufficienza venosa cronica. Gli antecedenti ginecologici-ostetrici comprendevano due gravidanze (con taglio cesareo), con blocco tubarico bilaterale eseguito in occasione dell'ultima gravidanza. Nel 2011 la paziente si era sottoposta a LSH a causa della presenza di un utero polimomatoso. L'intervento chirurgico non aveva presentato complicazioni e il canale cervicale era stato coagulato per evitare qualsiasi tipo di sanguinamento periodico.All'ammissione, la paziente era emodinamicamente stabile, sebbene i dolori fossero stati descritti come molto intensi. L'esame ginecologico si è rivelato particolarmente doloroso. Nessuna massa era risultata palpabile nelle regioni annessiali. L'addome si è rivelato tenero, con irritazione peritoneale localizzata nella regione ipocastrale. Sono stati eseguiti un'ecografia addominale e una transvaginale a causa della mancanza di specificità dei sintomi. Un'immagine ecografica eterogenea, cistica, con rinforzo ipoecogeno è stata osservata nella regione annessiale sinistra, suggerendo una gravidanza ectopica tubarica. Sono state visualizzate strutture embrionali. Dato il forte sospetto clinico, è stato determinato il beta-HCG sierico, che ha prodotto un valore di 10.259 mU/ml, il che ha consolidato la diagnosi. La laparoscopia d'urgenza ha rivelato una gravidanza ectopica nella regione tubarica sinistra, insieme a emoperitoneo (500 ml). Alla luce di questa scoperta, che ha confermato la diagnosi di gravidanza ectopica, abbiamo eseguito una salpingectomia bilaterale, con la conservazione di entrambe le ovaie e abbiamo suturato il moncone cervicale per sigillare il tratto della fistola. Il decorso postoperatorio si è rivelato normale, con dimissione il quarto giorno, seguita da controlli ambulatoriali. Il referto patologico ha confermato la presenza di villi corionici, impianto trofoblastico tubare ed ematosalpinge.