Uomo di 53 anni, che ha iniziato con dolore e impotenza a entrambi gli arti inferiori, intorpidimento delle gambe con parestesia e, nelle ultime settimane, difficoltà a camminare. I sintomi erano parzialmente alleviati quando ci si sdraiava e non peggioravano quando ci si sedeva. La sintomatologia predominante era di tipo sensoriale, con forte dolore agli arti inferiori.
Il dolore aumentava con le manovre di Valsalva e si aggravava ciclicamente.
L'intero quadro è iniziato nel settembre 2002, un anno prima di essere visitato nel reparto di neurochirurgia.
Gli unici antecedenti del paziente erano il mal di schiena e un'operazione di ernia inguinale bilaterale effettuata anni prima, in anestesia generale.
La risonanza magnetica ha mostrato una raccolta extradurale, intratecale, polilobata, che comprimeva il 90% del sacco durale. Il radiologo l'ha classificata come una cisti sinoviale L2-L3.

Non è stata eseguita un'angiografia spinale, sebbene né le immagini della RMN né la procedura chirurgica abbiano rivelato alcun tipo di malformazione vascolare.
Intervento
È stata eseguita una laminectomia da L4 a L2. In corrispondenza di L3 e L2, si sono ottenuti frammenti di tessuto osseo e cartilagineo, infiltrati da un liquido scuro che, inoltre, si è riversato nel campo operatorio con un aspetto simile all'olio combustibile. Il tessuto viene rimosso dall'area, decomprimendo il sacco durale, e l'incisione viene chiusa.
Anatomia patologica
Il referto patologico descrive i campioni estemporanei e postoperatori come tessuto osteocartilagineo, muscolare e fibroso, con aree di emorragia e macrofagi in periferia carichi di pigmento emosiderico.

Non sono state osservate altre lesioni o cellule maligne o atipiche.
Esito postoperatorio
Il recupero postoperatorio è stato eccellente, senza complicazioni e con un totale miglioramento dei sintomi.
Dopo un anno di follow-up il paziente rimane totalmente asintomatico.

