Il paziente è un uomo di 34 anni senza anamnesi medica di rilievo, ad eccezione della dermatite seborroica degli ultimi 7 anni. Il paziente è stato indirizzato per accertamenti a causa di episodi intermittenti di diarrea, talvolta accompagnati da muco e sangue, della durata di 6 anni. Sono stati eseguiti i seguenti esami: esami del sangue: eosinofilia di 600 eosinofili assoluti; colture delle feci: negative; parassiti delle feci: negativi; colonscopia: sono state osservate ulcere serpiginose nel retto, che sono state sottoposte a biopsia, senza altre alterazioni. Esame patologico: mucosa del grosso intestino con erosione, microemorragie e infiammazione acuta con abbondanti eosinofili e infiammazione cronica con predominanza di plasmacellule.
Dato il sospetto iniziale, visti i reperti clinici ed endoscopici, di colite ulcerosa, è stato iniziato un trattamento con 5-ASA, nonostante il persistere dei sintomi. Per questo motivo sono stati eseguiti nuovi esami di laboratorio (in cui persisteva l'eosinofilia), colture di feci e parassiti (negative) ed endoscopie. La seconda colonscopia ha mostrato una mucosa normale in tutto il corpo, sono state prelevate biopsie dal colon destro, trasversale, sinistro e sigmoideo e lo studio patologico ha mostrato un aumento degli eosinofili nella lamina propria di tutti i campioni presentati. Data la persistenza dell'eosinofilia periferica e il riscontro di un aumento del numero di eosinofili nelle biopsie, è stata sospettata una gastroenterite eosinofila e il paziente è stato indirizzato ai reparti di Medicina Interna e di Allergologia, dove sono state escluse altre cause di eosinofilia (asma, allergie, patologie endocrine e sindrome ipereosinofila). È stato inoltre sottoposto a gastroscopia con biopsie, che sono risultate inalterate. Sulla base di tutti i risultati descritti, al paziente è stata diagnosticata una colite eosinofila.

