Una donna di 51 anni si è consultata per un tumore indolore e compatto sulla palpebra superiore sinistra, ricorrente e percepibile al tatto. È stata inoltre riscontrata la presenza di blefarocalasi e borse palpebrali associate.

La paziente ha riferito un'anamnesi di escissione transcongiuntivale di un chalazion 2 anni prima, con recidiva della lesione poco dopo. L'esame funzionale oculare era normale.
Abbiamo richiesto una TC con contrasto della massa facciale, in cui abbiamo riscontrato una formazione solida nella regione supero-esterna dell'orbita, senza coinvolgimento del bulbo oculare, con la diagnosi di un presunto tumore della ghiandola lacrimale.

Abbiamo deciso, in accordo con la paziente, di eseguire la resezione chirurgica del tumore e contemporaneamente una blefaroplastica estetica superiore e inferiore associata.
Il reperto intraoperatorio della lesione era una formazione palpebrale sinistra di 1 x 0,8 x 0,5 cm di diametro, con superficie liscia e consistenza elastica, che non invadeva le strutture oculari e che siamo riusciti a rimuovere completamente. La blefaroplastica superiore è stata eseguita secondo la tecnica classica e la blefaroplastica inferiore è stata eseguita per via transcongiuntivale, con rimozione delle borse palpebrali sia superiori che inferiori.

L'evoluzione post-operatoria della paziente è stata buona, senza complicazioni, con un risultato estetico molto soddisfacente e nessuna recidiva del tumore dopo 12 mesi di follow-up.

Lo studio anatomopatologico del campione di resezione ha mostrato che il tumore era benigno, non infiltrante, con una capsula ben definita, costituita da fascicoli di cellule fusate disposte a spirale o a vortice alternate ad aree più lasse (rispettivamente modelli Antoni A e B); senza segni di atipia. Dal punto di vista immunologico, la proteina S-100 è risultata positiva, confermando la diagnosi di schwannoma palpebrale.

