STORIA, MALATTIA ATTUALE ED ESAME FISICO
Uomo di 75 anni con anamnesi di ipertensione arteriosa, dislipidemia, ictus ischemico, cardiopatia ischemica cronica e protesi biologica aortica a causa di una grave stenosi aortica 2 anni fa, con necessità di impianto di pacemaker DDD a causa di un blocco atrioventricolare avanzato post-chirurgico. È stata ricoverata con febbre e un leggero aumento della dispnea abituale nelle ultime 2 settimane, con ortopnea e dispnea parossistica notturna. All'anamnesi negava qualsiasi sintomo infettivo respiratorio associato.

Esame fisico:
Pressione 145/62 mmHg, FC 92 bpm, SatO2 98% con aria ambiente, Ta 38,2°C. Cosciente e orientato. Ingurgito giugulare. Auscultazione cardiaca: ritmica senza soffi. Auscultazione polmonare: crepitii bibasali. Addome: morbido, depressibile, non dolente alla palpazione, senza visceromegalia. Arti inferiori: edema con fovea pretibiale ++.

ESAMI COMPLEMENTARI
Emocolture: 4 campioni positivi per Streptococcus anginosus. Ecocardiogramma transtoracico e transesofageo: vegetazioni multiple a livello aortico (la più grande misura 10 x 8 mm) e un ispessimento disomogeneo, perivalvolare e di aspetto ecodenso, corrispondente a un ascesso dell'anulus aortico di 3,6 x 2,3 cm. TC cardiaca: oltre a quanto sopra, sono stati osservati due piccoli pseudoaneurismi a livello subvalvolare. 18F-FDG PET/CT: deposito patologico di attività intorno alla protesi aortica con maggiore intensità nella regione posteriore e assenza di captazione nel sistema di stimolazione cardiaca.

EVOLUZIONE
Data la presenza di un'infezione non controllata (ascesso aortico), il paziente è stato sottoposto a un intervento di sostituzione valvolare. Prima dell'intervento, è stata eseguita una PET/CT per valutare il coinvolgimento del generatore di pacemaker e degli elettrocateteri e per decidere se sostituire o meno il sistema di stimolazione. Visti i risultati dell'esame, si è deciso di non rimuovere il pacemaker. L'evoluzione postoperatoria è stata soddisfacente, il trattamento antibiotico con ceftriaxone è stato continuato per altri 20 giorni e gli ecocardiogrammi di controllo non hanno mostrato complicazioni. Durante le visite cliniche successive, il paziente non ha riferito febbre o dispnea.

DIAGNOSI
Endocardite infettiva tardiva su protesi aortica biologica, dovuta a Streptococcus anginosus, complicata da ascesso perivalvolare aortico. Intervento di sostituzione valvolare. Portatore di pacemaker bicamerale a causa di un blocco atrioventricolare avanzato, senza evidenza di infezione del dispositivo.
