STORIA, MALATTIA ATTUALE ED ESAME FISICO
Donna di 64 anni senza storia personale di interesse. Nessun precedente cardiologico. Non assume alcun farmaco.
Si è presentata al pronto soccorso del nostro ospedale con dispnea progressiva da una settimana.
Ha inoltre riferito episodi autolimitati di palpitazioni, della durata di pochi minuti, che si sono verificati quotidianamente negli ultimi 6 mesi. Non sono stati segnalati altri sintomi.
Esame fisico: pressione arteriosa (BP) 120/70 mmHg, frequenza cardiaca (HR) 125 bpm, saturazione di ossigeno (SatO2) 95%. Cosciente, orientato, eupneico a riposo. Nessun ingorgo venoso giugulare. Auscultazione cardiopolmonare: aritmica, tachicardica, nessun soffio.
Crepitii basali. Nessun edema agli arti inferiori.

ESAMI COMPLEMENTARI
STUDIO ELETTROFISIOLOGICO.
ECG.
RADIOGRAFIA TORACE: indice cardiotoracico al limite superiore della normalità, segni di ridistribuzione vascolare, seni costofrenici liberi.
ANALISI: emogramma normale. Biochimica con creatinina e ioni normali. Peptide natriuretico cerebrale pro-terminale (NT-proBNP) 2115.
E C O C A R D I O G R A M A : moderata disfunzione ventricolare sinistra (LVEF 35%), lieve disfunzione ventricolare destra.
Lieve dilatazione atriale sinistra. Lieve insufficienza mitralica e tricuspidale. Pressione dell'arteria polmonare normale. Compatibile con una tachicardiomiopatia. Studio eseguito in ritmo sinusale.

EVOLUZIONE CLINICA
Data la presenza di una tachicardia a QRS stretto con andamento regolarmente irregolare, si è deciso di eseguire manovre vagali, osservando la cessazione della tachicardia con recidiva precoce come si vede nell'ECG. Osservando attentamente l'ECG, si può notare quella che sembra un'onda p ogni due QRS con un intervallo costante; inoltre, in uno degli ECG si può notare un battito con un'immagine di blocco di branca destro completo (RBBB). Ciò potrebbe corrispondere a una tachicardia anterograda a doppia via nodale, come confermato dallo studio elettrofisiologico eseguito durante il ricovero.
Allo stesso tempo, poiché il paziente era in insufficienza cardiaca, è stato iniziato un trattamento depletivo con una buona risposta. L'ecocardiogramma ha mostrato un ventricolo sinistro non dilatato con grave disfunzione sistolica e ipocinesia globale. È stato quindi avviato un trattamento per insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, iniziando con enalapril 2,5 mg (due volte al giorno), bisoprololo 2,5 mg (1 compressa a colazione) ed eplerenone 25 mg (1 compressa a colazione).
Durante il ricovero è stata eseguita una tomografia computerizzata (TC) coronarica, che ha escluso lesioni significative nelle arterie coronarie.
Si è deciso di procedere all'ablazione della tachicardia intranodale non rientrante, con successo, e la paziente è stata dimessa pochi giorni dopo.
Dopo 4 mesi è stato eseguito un ecocardiogramma di controllo con normalizzazione della funzione ventricolare e la paziente è risultata asintomatica.

DIAGNOSI
Tachicardia anterograda a doppio nodo.
Probabile tachicardiomiopatia in relazione ai risultati precedenti.
