Uomo di 42 anni che presenta dolore toracico.

Anamnesi, malattia attuale ed esame fisico
Storia personale: febbre reumatica nell'infanzia. QI: osteosintesi in EID. Marinaio di professione.
Nessun trattamento abituale.
FA: Il fratello è morto a 35 anni a causa di IMA.
Malattia attuale: uomo di 42 anni che presenta dolore epigastrico e oppressivo precordiale associato a corteccia vegetativa della durata di 3 ore. Il mese precedente aveva presentato una sinusite trattata con antibiotici. Vista la sua presentazione clinica, si è recato presso il centro di cura, dove è stato eseguito un ECG.

Esame fisico: Paziente cosciente e orientato. Eupneico. Pressione arteriosa 130/90 mmHg, FC 73 bpm. Non c'è ingorgo giugulare. Auscultazione cardiaca: ritmica, nessun soffio. Auscultazione polmonare: soffio vescicolare conservato. Addome: nessun reperto patologico. Arti inferiori: nessun edema o segno di TVP. Polsi distali presenti e simmetrici.

Esami complementari
- ECG: tachicardia regolare a QRS largo, 220 bpm, morfologia del blocco di branca destro e asse superiore.
- Cateterismo: angiografia coronarica: nessuna lesione coronarica angiograficamente significativa. Ventricolografia sinistra: Grave disfunzione sistolica.
- Esami di laboratorio: picco di TnT ultrasensibile di 267 ng/L.
- Ecocardiogramma 3 giorni dopo il ricovero: ventricolo sinistro non dilatato con funzione sistolica globale leggermente depressa e grave ipocinesia dei segmenti basale e medio della faccia laterale, inferiore e posteriore, senza valvulopatie significative.
- RMN cardiaca: ipocinesia dei segmenti medio-apicali della faccia laterale e acinesia del segmento basale della faccia laterale. Nella serie di enhancement miocardico tardivo, è dimostrata una captazione della base subepicardica che rispetta il subendocardio, interessando i segmenti laterali e inferiori a livello basale e medio. Lieve versamento pericardico. Reperti compatibili con una miocardite acuta.
- Studio elettrofisiologico: utilizzando un sistema di ricostruzione anatomica digitale, sono evidenti due aree di escara subventricolare. Tachicardie ventricolari della stessa morfologia di quelle presentate dal paziente al momento del ricovero sono state indotte a più riprese, ma con una scarsa tolleranza clinica che ne ha impedito la mappatura e ha costretto a terminarle con una sovrastimolazione. Infine, si è deciso di eseguire diverse applicazioni di radiofrequenza intorno alle piaghe da decubito in ritmo sinusale.

Evoluzione clinica
Alla luce dei risultati clinici ed ECG del paziente, è stato avvisato il Pronto Soccorso, che ha prescritto una sedazione e ha eseguito una ECV sincronizzata a 100J, riportando il paziente a ritmo sinusale; successivamente, il paziente è stato trasferito nell'Unità di Terapia Intensiva dell'ospedale di riferimento. Presso il centro sono state eseguite angiografie coronariche e analisi seriali, con i risultati sopra menzionati. Una volta raggiunta la stabilità clinica, il paziente è stato dimesso dal reparto ospedaliero ed è stato iniziato un trattamento con ACE-inibitori e beta-bloccanti con una buona tolleranza clinica. Sono stati eseguiti un ecocardiogramma, che ha mostrato un miglioramento della funzione ventricolare sinistra rispetto alla ventricolografia eseguita al momento del ricovero, e una risonanza magnetica cardiaca, con risultati compatibili con una miocardite acuta. Dopo uno studio elettrofisiologico, è stato impiantato un ICD senza incidenti e il paziente è stato dimesso a casa con ACE-inibitori e beta-bloccanti.

Diagnosi
Tachicardia ventricolare monomorfa sostenuta ritornata a ritmo sinusale con CVE nel contesto di una probabile miocardite acuta.
